Palazzo dei congressi la Regione cerca un gestore privato

Alghero, bando esplorativo dell’assessorato agli Enti locali  Pronto un progetto per la realizzazione di 400 posti letto 

ALGHERO. L’assessorato regionale agli Enti locali e demanio sta predisponendo un bando esplorativo per verificare se esistono manifestazioni di interesse per l’assegnazione in concessione del Palazzo dei Congressi di Maria Pia. L’imponente struttura nel momento in cui venne progettata e realizzata aveva una finalità ben precisa: doveva rappresentare un valido supporto per il turismo congressuale in un’area che il vecchio piano regolatore della città individuava quale zona alberghiera. Progetto miseramente fallito, con l’investimento di circa 25 milioni di euro, visto che in quell’area non è stato costruito un solo albergo e le progettualità manifestate fino a ora, quelle dei gruppi imprenditoriali locali della Sonfingi e DueC, non hanno ottenuto alcuna risposta nonostante all’inizio di questa legislatura ci fossero segnali positivi.

Ora la Regione sta cercando, attraverso l’indagine conoscitiva del bando, di individuare soluzioni per rendere produttiva una struttura capace di circa 1200 posti congressuali, dotata inoltre di spazi consistenti per le attività collaterali, compreso un anfiteatro esterno già utilizzato in passato per manifestazioni musicali.

Recentemente proprio sul Palazzo dei Congressi si è fatto chiaro riferimento a un progetto, avanzato da un gruppo internazionale che opera nel turismo, che prevedeva la realizzazione attorno all’impianto di circa 400/500 posti letto.

L’idea era quella di una cintura a forma di ferro di cavallo che avrebbe circondato il centro congressi, collegata direttamente con la struttura, e che avrebbe creato un settore ricettivo e lasciata inalterata la funzione congressuale e dei servizi già realizzata. Il progetto prevedeva anche la riqualificazione a parco e servizi delle aree circostanti.

Una soluzione tecnicamente anche coraggiosa che avrebbe raggiunto un duplice scopo: aumentare l’offerta ricettiva di qualità e resuscitare il funzionamento di un’opera che non ha mai assolto ai compiti per i quali è stata realizzata. E contestualmente rendere più “digeribile” l’impatto visivo dell’imponente struttura.

Va ricordato che il palazzo dei congressi prese vita nel 1984 con la fase progettuale cui seguì la realizzazione. Il mancato utilizzo, la mancanza di manutenzioni adeguate, le normative sui servizi che cambiavano adeguandosi alle nuove regole sulla sicurezza decise a livello nazionale ed europeo, hanno comportato almeno un paio di interventi il rifacimento di tutti gli impianti termici ed elettrici, con consistenti investimenti sempre di denaro pubblico.

Oggi l’imponente struttura a cavallo tra lo stagno del Calich e il mare, in un contesto ambientale particolarmente delicato e di rara bellezza, è in completo stato di abbandono ed è facile prevedere che per un nuovo collaudo per renderlo operativo, saranno necessarie nuove e importanti risorse finanziarie per una riqualificazione complessiva di tutto l'edificio.

Appare quindi positivo che l’assessorato regionale agli Enti locali stia cercando di individuare una via di uscita da una situazione che dura da oltre trent'anni e che non fa certo onore al sistema pubblico della gestione e valorizzazione dei propri investimenti .



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