Carta d’identità elettronica gratuita per i poveri
PORTO TORRES. Il sindaco Sean Wheeler ha chiesto agli uffici finanziari di valutare l’ipotesi di predisporre un fondo che finanzi i costi della carta di identità elettronica per le persone in...
1 MINUTI DI LETTURA
PORTO TORRES. Il sindaco Sean Wheeler ha chiesto agli uffici finanziari di valutare l’ipotesi di predisporre un fondo che finanzi i costi della carta di identità elettronica per le persone in difficoltà. Le risorse dovrebbero arrivare dai tagli delle indennità politiche degli amministratori pentastellati.
L’importo per la nuova Cie previsto dallo Stato, infatti, risulta quattro volte più alto rispetto a quello per la vecchia carta d’identità. Da gennaio anche il Comune rilascia la carta di identità elettronica: il costo è di 22,21 euro, di cui 16,76 a favore del ministero dell'Interno e il restante, ossia 5,45 euro, per i diritti fissi e di segreteria. «Si tratta di un aumento considerevole soprattutto per i cittadini senza reddito o comunque in difficoltà economica – dice il sindaco –, ma allo stesso tempo a Porto Torres, come nel resto d'Italia, si rilascerà progressivamente soltanto la Cie. Capiamo però che non tutti possono permettersi un costo simile e per questo motivo ho chiesto agli uffici di trovare il modo di creare un fondo con le indennità accantonate per contribuire alla spesa per le famiglie meno abbienti». (g.m.)
L’importo per la nuova Cie previsto dallo Stato, infatti, risulta quattro volte più alto rispetto a quello per la vecchia carta d’identità. Da gennaio anche il Comune rilascia la carta di identità elettronica: il costo è di 22,21 euro, di cui 16,76 a favore del ministero dell'Interno e il restante, ossia 5,45 euro, per i diritti fissi e di segreteria. «Si tratta di un aumento considerevole soprattutto per i cittadini senza reddito o comunque in difficoltà economica – dice il sindaco –, ma allo stesso tempo a Porto Torres, come nel resto d'Italia, si rilascerà progressivamente soltanto la Cie. Capiamo però che non tutti possono permettersi un costo simile e per questo motivo ho chiesto agli uffici di trovare il modo di creare un fondo con le indennità accantonate per contribuire alla spesa per le famiglie meno abbienti». (g.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google