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Sassari

La potabilizzazione è carissima

La potabilizzazione è carissima

Un metro cubo al Bidighinzu costa 0,168 euro, mentre a Cagliari si spende 0,064

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SASSARI. L’altra enorme criticità che riguarda Sassari è il costo di produzione dell’acqua. Un metro cubo potabilizzato a Truncu Reale ad Abbanoa costa 0,154 euro, mentre al Bidighinzu l’importo è di 0,168 €/mc. Il raffronto va fatto con le spese sostenute in un impianto del cagliaritano, che ammontano a meno della metà. Infatti a Simbirizzi, che serve Cagliari e hinterland, il costo è di 0,064 euro a metro cubo potabilizzato. I maggiori costi sono dettati dalle condizioni dell’acqua grezza, di qualità nettamente inferiore rispetto a quella di altre parti della Sardegna (e quindi bisognosa di più reagenti chimici); dalla necessità di alimentare la rete mediante sollevamento (con maggiore dispendio di energia elettrica) e dai costi di smaltimento dei fanghi, prodotti in misura maggiore rispetto ad altri impianti. Non ci sono acque di falda e l’approvvigionamento idrico proviene da invasi artificiali. Perciò la risorsa deve essere potabilizzata prima di poter essere immessa in rete, con ingenti costi per gli agenti chimici e l’energia utilizzata per i pompaggi.

I datati e sottodimensionati impianti di potabilizzazione, dovendo trattare acque di superficiali dei laghi, con livelli di eutrofizzazione estremamente variabili nel tempo (alta concentrazione di alghe nell’acqua grezza nel periodo estate-autunno, qualità della risorsa estremamente variabile dal punto di vista della torbidità nel periodo piovoso) sono duramente messi alla prova a ogni stagione.



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