Abbanoa, oltre mille interventi a Sassari: dimezzati i giorni di acqua non potabile
Dalle 338 giornate del 2015 si è passati alle 167 del 2017. Meno disagi soprattutto nei quartieri più popolosi
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Il sistema idrico di Sassari continua a far acqua da molte parti, ma la situazione negli ultimi anni è in costante miglioramento. Il dossier di Abbanoa è una efficace radiografia delle criticità affrontate, e un monito per le urgenze ancora da risolvere.
Un fattore da monitorare con attenzione è sempre quello della non potabilità. I malumori degli utenti, basti pensare alle varie class action attecchite di recente, si concentrano molto su questa tipologia di disservizio. Sassari, purtroppo, è stato un vero e proprio caso. Eppure, a sfogliare i dati, lo scenario è in sensibile miglioramento. Nel 2015 la situazione era davvero insostenibile, ma oggi i giorni di non potabilità e i quartieri interessati dal disagio sono in netta diminuzione. Basti pensare che nel 2015 i giorni di non potabilità erano stati 338. Il 2017 si è chiuso con il dimezzamento di queste cifre: 167 giorni.
Sono soprattutto i quartieri più popolosi che hanno registrato il più significativo miglioramento della qualità dell’acqua. Nel 2017 i giorni di non potabilità sono stati azzerati nel centro storico (nel 2015 erano 236), Latte Dolce (208 nel 2015), Porcellana (183 nel 2015), Santa Maria di Pisa (164 nel 2015) e così pure a Luna e Sole, Sant’Orsola e Predda Niedda. Allo stesso tempo però ci sono invece quartieri che non hanno mai avuto alcun problema negli anni passati, e che invece devono fare i conti con l’acqua sporca nel 2018 (aggiornamento al 6 marzo). Tipo: 15 giorni di non potabilità a Luna e Sole e Lu Fangazzu, e 21 a La Corte, 15 a Monte Rosello Alto e 15 in via Sieni.
All’origine dei fuori norma ci sono i vecchi tratti di rete, alcuni con oltre 60 anni d’attività, soggetti a fenomeni di corrosione. Causano l'intorbidimento dell’acqua al variare della pressione mettendo in circolo i sedimenti presenti nel fondo delle tubature. Il colore e la torbidità dell’acqua si deve essenzialmente al rilascio di questi residui. Per migliorare la situazione Abbanoa ha effettuato circa 1000 interventi di manutenzione ordinaria eseguiti sulle reti in un anno (riparazioni), e oltre 100 quelli di manutenzione straordinaria (sostituzione di pezzi speciali e tratti di rete che superano i 6 metri). Poi è prevista la sostituzione di ampi tratti, per un totale di 12.351,11 metri di condotte. Per questi lavori Abbanoa metterà in campo un finanziamento che supera in totale i 7 milioni di euro. Nel primo lotto i cantieri hanno aperto il 22 marzo, nel distretto 6 i lavori partono tra una settimana. (lu.so.)
Un fattore da monitorare con attenzione è sempre quello della non potabilità. I malumori degli utenti, basti pensare alle varie class action attecchite di recente, si concentrano molto su questa tipologia di disservizio. Sassari, purtroppo, è stato un vero e proprio caso. Eppure, a sfogliare i dati, lo scenario è in sensibile miglioramento. Nel 2015 la situazione era davvero insostenibile, ma oggi i giorni di non potabilità e i quartieri interessati dal disagio sono in netta diminuzione. Basti pensare che nel 2015 i giorni di non potabilità erano stati 338. Il 2017 si è chiuso con il dimezzamento di queste cifre: 167 giorni.
Sono soprattutto i quartieri più popolosi che hanno registrato il più significativo miglioramento della qualità dell’acqua. Nel 2017 i giorni di non potabilità sono stati azzerati nel centro storico (nel 2015 erano 236), Latte Dolce (208 nel 2015), Porcellana (183 nel 2015), Santa Maria di Pisa (164 nel 2015) e così pure a Luna e Sole, Sant’Orsola e Predda Niedda. Allo stesso tempo però ci sono invece quartieri che non hanno mai avuto alcun problema negli anni passati, e che invece devono fare i conti con l’acqua sporca nel 2018 (aggiornamento al 6 marzo). Tipo: 15 giorni di non potabilità a Luna e Sole e Lu Fangazzu, e 21 a La Corte, 15 a Monte Rosello Alto e 15 in via Sieni.
All’origine dei fuori norma ci sono i vecchi tratti di rete, alcuni con oltre 60 anni d’attività, soggetti a fenomeni di corrosione. Causano l'intorbidimento dell’acqua al variare della pressione mettendo in circolo i sedimenti presenti nel fondo delle tubature. Il colore e la torbidità dell’acqua si deve essenzialmente al rilascio di questi residui. Per migliorare la situazione Abbanoa ha effettuato circa 1000 interventi di manutenzione ordinaria eseguiti sulle reti in un anno (riparazioni), e oltre 100 quelli di manutenzione straordinaria (sostituzione di pezzi speciali e tratti di rete che superano i 6 metri). Poi è prevista la sostituzione di ampi tratti, per un totale di 12.351,11 metri di condotte. Per questi lavori Abbanoa metterà in campo un finanziamento che supera in totale i 7 milioni di euro. Nel primo lotto i cantieri hanno aperto il 22 marzo, nel distretto 6 i lavori partono tra una settimana. (lu.so.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
