“Esserci sempre”, il saluto del questore alla festa della polizia
Maurizio Ficarra lascia la città per il nuovo incarico a Salerno I dati: oltre 150 arresti, 1600 denunce e 100 Daspo
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SASSARI. Una polizia che deve esserci sempre, con dignità e professionalità, dalla parte delle persone più vulnerabili, quelle che hanno bisogno di sostegno. Conservare la credibilità, quindi, per valorizzare ancora di più il lavoro quotidiano che viene svolto dagli uomini e dalle donne della polizia.
Il questore Maurizio Ficarra ieri ha preso la parola dopo la lettura dei messaggi istituzionali e del capo della polizia Franco Gabrielli, e il suo è stato anche un doveroso saluto alla città che l’ha accolto per due anni e nella quale ha operato cercando di sviluppare al massimo la collaborazione con le altre forze dell’ordine. Nei prossimi giorni il questore lascerà Sassari per andare a Salerno e assumere il nuovo incarico in quella questura, un passaggio importante per il prosieguo della sua carriera. E si porterà dietro sicuramente un bel ricordo della terra sarda e delle persone che ha incontrato in un periodo di permanenza pur non troppo lungo.
Sotto la guida di Ficarra, la questura sassarese è cresciuta ulteriormente. I dati registrati nel periodo tra il primo aprile 2017 e il 20 marzo 2018 (preso come base per la statistica) evidenziano 154 persone arrestate e quasi 1600 denunciate in stato di libertà. Il questore ha emesso anche 100 Daspo per il divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono le manifestazioni sportive (62 con obbligo di firma negli uffici di polizia o nelle stazioni dei carabinieri). L’attività di prevenzione si può misurare concretamente con il numero delle persone controllate (circa 265mila) oltre a quasi 14mila veicoli. A questi si aggiungono i 90 sorvegliati speciali e più di 1200 avvisi orali (richiami da parte del questore) e i 10 ammonimenti (uno dei passaggi nell’ambito delle procedure per contrastare gli atti persecutori). Un quadro che si completa con le oltre 3mila ordinanze emesse dal questore per la disciplina dei servizi di ordine pubblico.
La festa per il 166° anniversario della fondazione della polizia di Stato si è svolta ieri mattina nel salone della questura ed è stata caratterizzata dalla consueta semplicità. Dopo la benedizione del vescovo Gian Franco Saba, alla presenza del prefetto di Sassari Giuseppe Mariani è stata deposta una corona al monumento dei caduti della polizia di Stato per commemorare il personale che ha perso la vita in operazioni di servizio.
Numerose le autorità civili e militari (circa 300 le persone presenti) che hanno partecipato alla cerimonia accanto a tutte le specialità della polizia e alle rappresentanze degli uffici (questura, commissariati, posti di polizia, stradale, ferroviaria e postale). Tra gli invitati anche gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo ”Monte Rosello alto” - scuola media di via Ogliastra di Sassari accompagnati dalla dirigente scolastica e da alcuni insegnanti.
Nella parte conclusiva della cerimonia, sono stati premiati gli uomini e le donne della polizia che si sono particolarmente distinti durante l’attività di servizio: conferiti 12 lodi e un encomio. (g.b.)
Il questore Maurizio Ficarra ieri ha preso la parola dopo la lettura dei messaggi istituzionali e del capo della polizia Franco Gabrielli, e il suo è stato anche un doveroso saluto alla città che l’ha accolto per due anni e nella quale ha operato cercando di sviluppare al massimo la collaborazione con le altre forze dell’ordine. Nei prossimi giorni il questore lascerà Sassari per andare a Salerno e assumere il nuovo incarico in quella questura, un passaggio importante per il prosieguo della sua carriera. E si porterà dietro sicuramente un bel ricordo della terra sarda e delle persone che ha incontrato in un periodo di permanenza pur non troppo lungo.
Sotto la guida di Ficarra, la questura sassarese è cresciuta ulteriormente. I dati registrati nel periodo tra il primo aprile 2017 e il 20 marzo 2018 (preso come base per la statistica) evidenziano 154 persone arrestate e quasi 1600 denunciate in stato di libertà. Il questore ha emesso anche 100 Daspo per il divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono le manifestazioni sportive (62 con obbligo di firma negli uffici di polizia o nelle stazioni dei carabinieri). L’attività di prevenzione si può misurare concretamente con il numero delle persone controllate (circa 265mila) oltre a quasi 14mila veicoli. A questi si aggiungono i 90 sorvegliati speciali e più di 1200 avvisi orali (richiami da parte del questore) e i 10 ammonimenti (uno dei passaggi nell’ambito delle procedure per contrastare gli atti persecutori). Un quadro che si completa con le oltre 3mila ordinanze emesse dal questore per la disciplina dei servizi di ordine pubblico.
La festa per il 166° anniversario della fondazione della polizia di Stato si è svolta ieri mattina nel salone della questura ed è stata caratterizzata dalla consueta semplicità. Dopo la benedizione del vescovo Gian Franco Saba, alla presenza del prefetto di Sassari Giuseppe Mariani è stata deposta una corona al monumento dei caduti della polizia di Stato per commemorare il personale che ha perso la vita in operazioni di servizio.
Numerose le autorità civili e militari (circa 300 le persone presenti) che hanno partecipato alla cerimonia accanto a tutte le specialità della polizia e alle rappresentanze degli uffici (questura, commissariati, posti di polizia, stradale, ferroviaria e postale). Tra gli invitati anche gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo ”Monte Rosello alto” - scuola media di via Ogliastra di Sassari accompagnati dalla dirigente scolastica e da alcuni insegnanti.
Nella parte conclusiva della cerimonia, sono stati premiati gli uomini e le donne della polizia che si sono particolarmente distinti durante l’attività di servizio: conferiti 12 lodi e un encomio. (g.b.)
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