Porto Torres, la presidente del Consiglio lascia il testimone e si dimette
di Gavino Masia
Nella seduta di venerdì De Marco ha annunciato che resterà nell’assemblea come semplice consigliera. Avvicendamento annunciato nella maggioranza pentastellata. A giorni la nomina del successore
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PORTO TORRES. La maggioranza pentastellata sceglierà in questi giorni il nuovo presidente del consiglio dopo le dimissioni annunciate ieri mattina durante la seduta consiliare dalla ormai ex presidente Loredana De Marco. Da mesi circolavano rumors di avvicendamenti all’interno del gruppo consiliare del M5S – dopo i cambi in corsa di tre assessori – e prima dell’arrivo dell’estate è arrivata la decisione di cambiare la seconda carica istituzionale del consiglio comunale.
Loredana De Marco era stata la candidata più votata in assoluto nelle ultime elezioni amministrative (359 voti), dote importante che ha avuto la sua rilevanza all’interno dei grillini turritani e non solo. «Ho deciso che questo sarà il mio ultimo consiglio come presidente – ha detto ieri mattina - e le motivazioni sono di carattere strettamente politico: dalla prossima riunione, infatti, il mio impegno dentro quest'aula raddoppierà e sarò esclusivamente una consigliera della maggioranza del gruppo M5S. «Ho la necessità e il desiderio di portare avanti anch'io – ha aggiunto la De Marco -, all'attenzione del consiglio e quindi di tutta la città, le istanze, le proposte dei cittadini e quelle del mio gruppo politico, mantenendo fede al mandato conferito dai cittadini alle elezioni del 2015». Voglia di fare politica dai banchi del consiglio, dunque, dove l’ex presidente ha detto di apprezzare chi in questi tre anni di governo ha messo a disposizione della città capacità, competenze e passione politica. «Tuttavia non nascondo come, a volte, il dibattito abbia assunto toni lontani dal mio modo di pensare e praticare la politica che intendo. Ossia quella che è coniugata verso il bene della comunità e quindi capace di costruire e non di distruggere: prima di lasciare il mio incarico ho voluto portare all'attenzione dell'assemblea la ricomposizione delle commissioni, che auspico possano ricominciare a lavorare mettendo insieme i contributi e le proposte sia dalla parte della maggioranza che della minoranza». Gli argomenti per discutere di politica non mancano di certo in una città che – pur vivendo una crisi economica devastante – ha tante partite aperte per programmare a dovere lo sviluppo del territorio e anche di tutta l’area vasta. Tra queste ci sono le bonifiche dell’area industriale che devono ancora partire, il progetto chimica verde che stenta a decollare e il Parco nazionale dell’Asinara che attende da quasi un decennio la definizione di servizi essenziali come acqua ed energia elettrica. A fine intervento Loredana De Marco ha ringraziato tutto il consiglio, la giunta e la struttura comunale. «Rivolgo un augurio speciale a chi prenderà il mio posto: sono convinta che lo svolgerà nel pieno rispetto dell'istituzione , dei consiglieri che siedono in quest'aula, del sindaco ma soprattutto dei cittadini».
Loredana De Marco era stata la candidata più votata in assoluto nelle ultime elezioni amministrative (359 voti), dote importante che ha avuto la sua rilevanza all’interno dei grillini turritani e non solo. «Ho deciso che questo sarà il mio ultimo consiglio come presidente – ha detto ieri mattina - e le motivazioni sono di carattere strettamente politico: dalla prossima riunione, infatti, il mio impegno dentro quest'aula raddoppierà e sarò esclusivamente una consigliera della maggioranza del gruppo M5S. «Ho la necessità e il desiderio di portare avanti anch'io – ha aggiunto la De Marco -, all'attenzione del consiglio e quindi di tutta la città, le istanze, le proposte dei cittadini e quelle del mio gruppo politico, mantenendo fede al mandato conferito dai cittadini alle elezioni del 2015». Voglia di fare politica dai banchi del consiglio, dunque, dove l’ex presidente ha detto di apprezzare chi in questi tre anni di governo ha messo a disposizione della città capacità, competenze e passione politica. «Tuttavia non nascondo come, a volte, il dibattito abbia assunto toni lontani dal mio modo di pensare e praticare la politica che intendo. Ossia quella che è coniugata verso il bene della comunità e quindi capace di costruire e non di distruggere: prima di lasciare il mio incarico ho voluto portare all'attenzione dell'assemblea la ricomposizione delle commissioni, che auspico possano ricominciare a lavorare mettendo insieme i contributi e le proposte sia dalla parte della maggioranza che della minoranza». Gli argomenti per discutere di politica non mancano di certo in una città che – pur vivendo una crisi economica devastante – ha tante partite aperte per programmare a dovere lo sviluppo del territorio e anche di tutta l’area vasta. Tra queste ci sono le bonifiche dell’area industriale che devono ancora partire, il progetto chimica verde che stenta a decollare e il Parco nazionale dell’Asinara che attende da quasi un decennio la definizione di servizi essenziali come acqua ed energia elettrica. A fine intervento Loredana De Marco ha ringraziato tutto il consiglio, la giunta e la struttura comunale. «Rivolgo un augurio speciale a chi prenderà il mio posto: sono convinta che lo svolgerà nel pieno rispetto dell'istituzione , dei consiglieri che siedono in quest'aula, del sindaco ma soprattutto dei cittadini».
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