I maestri di “Sonos” riprendono a insegnare
Dopo i tanti problemi e il lungo stop riprende a Osilo l’attività della scuola civica di musica
2 MINUTI DI LETTURA
OSILO. Sembrava che non ci fossero i tempi per l’avvio dell’attività della scuola civica di musica “Sonos”, considerato che l’anno scolastico 2017/2018 era ormai arrivato a uno stadio molto avanzato. Ma la volontà di non creare un “buco” nella formazione musicale dei ragazzi, sostenuta dall’amministrazione comunale, dalla dirigente scolastica e dal direttore della scuola civica, hanno fatto sì che i corsi, seppure in ritardo, potessero partire.
In particolare, sono state avviate le attività di propedeutica musicale e di approccio agli strumenti nelle scuole primaria e media dell’Istituto comprensivo di Osilo. Le lezioni hanno una cadenza settimanale, sono tenute dai docenti della scuola civica Sonos, con la collaborazione delle maestre, ed hanno l’obiettivo finale di un saggio al termine delle attività didattiche.
Inoltre saranno organizzate presso i vari plessi incontri musicali, concerti/lezione, presentazione di strumenti musicali e collaborazioni con le maestre che già hanno in corso attività musicali con i ragazzi.
«Ho trovato un clima molto accogliente, disponibile e sensibile alle iniziative musicali – ha spiegato il direttore artistico di Sonos, Fabio Melis - e di questo ringrazio la dirigente scolastica, le maestre e l’amministrazione comunale». L’importanza dell’insegnamento della musica ai ragazzi in età scolare, afferma ancora Fabio Melis, è «quella di promuovere e diffondere la musica nelle nuove generazioni, sviluppare, attraverso l’educazione musicale, le competenza dei ragazzi, in relazione alla fruizione e alla produzione di eventi potenziando le attitudini canore e musicali dei giovani».
L’attività di formazione musicale a Osilo aveva subito una battuta d’arresto in seguito alle difficoltà di tenuta della vecchia scuola civica Sonos de janas, che comprendeva i comuni di Osilo, Ittiri, Olmedo, Villanova Monteleone e Putifigari. Ittiri e Putifigari erano usciti dal consorzio, Osilo aveva dichiarato la insostenibilità della gestione della scuola, Olmedo e Villanova non avevano dato la disponibilità a farsi carico dell’attività. Così si era arrivati all’estinzione naturale della Sonos de janas, e subito dopo all’adesione alla Sonos di Nulvi. Il fatto aveva creato qualche disorientamento nelle famiglie osilesi, che avevano temuto la cessazione delle attività musicali per i loro ragazzi. Adesso, il nuovo avvio dei corsi dovrebbe rappresentare la risposta a quei timori.
Mario Bonu
In particolare, sono state avviate le attività di propedeutica musicale e di approccio agli strumenti nelle scuole primaria e media dell’Istituto comprensivo di Osilo. Le lezioni hanno una cadenza settimanale, sono tenute dai docenti della scuola civica Sonos, con la collaborazione delle maestre, ed hanno l’obiettivo finale di un saggio al termine delle attività didattiche.
Inoltre saranno organizzate presso i vari plessi incontri musicali, concerti/lezione, presentazione di strumenti musicali e collaborazioni con le maestre che già hanno in corso attività musicali con i ragazzi.
«Ho trovato un clima molto accogliente, disponibile e sensibile alle iniziative musicali – ha spiegato il direttore artistico di Sonos, Fabio Melis - e di questo ringrazio la dirigente scolastica, le maestre e l’amministrazione comunale». L’importanza dell’insegnamento della musica ai ragazzi in età scolare, afferma ancora Fabio Melis, è «quella di promuovere e diffondere la musica nelle nuove generazioni, sviluppare, attraverso l’educazione musicale, le competenza dei ragazzi, in relazione alla fruizione e alla produzione di eventi potenziando le attitudini canore e musicali dei giovani».
L’attività di formazione musicale a Osilo aveva subito una battuta d’arresto in seguito alle difficoltà di tenuta della vecchia scuola civica Sonos de janas, che comprendeva i comuni di Osilo, Ittiri, Olmedo, Villanova Monteleone e Putifigari. Ittiri e Putifigari erano usciti dal consorzio, Osilo aveva dichiarato la insostenibilità della gestione della scuola, Olmedo e Villanova non avevano dato la disponibilità a farsi carico dell’attività. Così si era arrivati all’estinzione naturale della Sonos de janas, e subito dopo all’adesione alla Sonos di Nulvi. Il fatto aveva creato qualche disorientamento nelle famiglie osilesi, che avevano temuto la cessazione delle attività musicali per i loro ragazzi. Adesso, il nuovo avvio dei corsi dovrebbe rappresentare la risposta a quei timori.
Mario Bonu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google