Cavalcata da tutto esaurito ma per volare serve di più
di Vincenzo Garofalo
Esercenti e albergatori brindano per le 150mila presenze nella tre giorni di festa Federalberghi: «Con collegamenti adeguati si potrebbe fare ancora meglio»
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SASSARI. I dati effettivi saranno disponibili fra un paio di settimane, ma già il giorno dopo la 69esima edizione della Cavalcata sarda, Comune di Sassari e albergatori della provincia possono brindare alla buona riuscita della manifestazione che domenica ha portato in città un fiume di turisti.
Le stime di Palazzo Ducale, che organizza da cima a fondo tutti gli aspetti della Cavalcata, parlano di almeno 50 mila persone assiepate lungo il percorso della sfilata per ammirare i gruppi in costume tradizionale e i cavalieri, più altre centomila persone che hanno partecipato complessivamente ai tre giorni di eventi che hanno fatto da corollario al corteo di domenica.
I mille e cinquecento posti a sedere disponibili nella tribuna allestita in piazza d’Italia sono andati a ruba, tanto che il Comune non ha potuto soddisfare tutte le richieste per l’acquisto dei ticket. I turisti sono arrivati davvero da ogni parte del mondo, la maggior parte con pacchetti vacanza organizzati da tour operator internazionali. Hanno assistito alla Cavalcata gruppi provenienti da Francia, Norvegia, Spagna, Brasile, Stati uniti d’America, Australia, Giappone, Canada e da varie parti della Penisola. Un’ondata di visitatori che si è riversata nelle strutture alberghiere, soprattutto di Alghero, dove, a detta dei turisti, hanno perfino avuto difficoltà a trovare posto.
Un tutto esaurito su cui la Federalberghi provinciale ci va cauta: «Non abbiamo i dati ufficiali perché la nostra federazione li raccoglie su base mensile e dovremo aspettare la fine di maggio, ma se così fosse sarebbe una piacevole notizia», commenta il presidente Stefano Visconti.
«I dati statistici storici dicono che solitamente in questo periodo la richiesta di posti letto arriva più o meno al cinquanta per cento della reale disponibilità, ma si tratta di medie mensili. Sicuramente in week end come quello appena passato, con un evento clou come la Cavalcata, si registrano dei picchi che vanno oltre quella percentuale», continua Visconti. «Anche perché in occasione di eventi di grande rilevanza i tour operator aumentano sensibilmente le offerte di pacchetti viaggio».
Un aumento delle offerte e delle presenze che deve fare a pugni con i collegamenti aerei contati fra la Sardegna, l’aeroporto di Alghero in particolare, e il resto d’Italia e d’Europa. «La mancanza della continuità territoriale 2, la CT2, sta creando notevoli difficoltà ai sardi che vogliono o devono viaggiare e ai turisti che vorrebbero raggiungere la Sardegna. È chiaro che in mancanza di collegamenti con gli scali minori, tutto il traffico passeggeri si riversa sulle rotte per Roma e Milano, che non sono mai abbastanza», dice ancora il presidente della Federalberghi provinciale. «È evidente che l’isola non possa essere collegata con tutto il mondo, ma è sicuramente indispensabile che siano garantite e aumentate le destinazioni da e per la Penisola». Per quanto riguarda in particolare i voli da Alghero, Visconti si sofferma sulla mancanza di un collegamento con la Francia: «Il bando per la destagionalizzazione formulato dalla Regione prevedeva anche Parigi, ma quella per quella rotta non sono arrivate offerte, e questo è davvero inspiegabile se si pensa che i turisti francesi rappresentano occupano il terzo posto nel mercato turistico della provincia di Sassari. Speriamo che con il prossimo bando si riesca a essere più attrattivi e che qualche compagnia aerea investa su questo collegamento».
Le stime di Palazzo Ducale, che organizza da cima a fondo tutti gli aspetti della Cavalcata, parlano di almeno 50 mila persone assiepate lungo il percorso della sfilata per ammirare i gruppi in costume tradizionale e i cavalieri, più altre centomila persone che hanno partecipato complessivamente ai tre giorni di eventi che hanno fatto da corollario al corteo di domenica.
I mille e cinquecento posti a sedere disponibili nella tribuna allestita in piazza d’Italia sono andati a ruba, tanto che il Comune non ha potuto soddisfare tutte le richieste per l’acquisto dei ticket. I turisti sono arrivati davvero da ogni parte del mondo, la maggior parte con pacchetti vacanza organizzati da tour operator internazionali. Hanno assistito alla Cavalcata gruppi provenienti da Francia, Norvegia, Spagna, Brasile, Stati uniti d’America, Australia, Giappone, Canada e da varie parti della Penisola. Un’ondata di visitatori che si è riversata nelle strutture alberghiere, soprattutto di Alghero, dove, a detta dei turisti, hanno perfino avuto difficoltà a trovare posto.
Un tutto esaurito su cui la Federalberghi provinciale ci va cauta: «Non abbiamo i dati ufficiali perché la nostra federazione li raccoglie su base mensile e dovremo aspettare la fine di maggio, ma se così fosse sarebbe una piacevole notizia», commenta il presidente Stefano Visconti.
«I dati statistici storici dicono che solitamente in questo periodo la richiesta di posti letto arriva più o meno al cinquanta per cento della reale disponibilità, ma si tratta di medie mensili. Sicuramente in week end come quello appena passato, con un evento clou come la Cavalcata, si registrano dei picchi che vanno oltre quella percentuale», continua Visconti. «Anche perché in occasione di eventi di grande rilevanza i tour operator aumentano sensibilmente le offerte di pacchetti viaggio».
Un aumento delle offerte e delle presenze che deve fare a pugni con i collegamenti aerei contati fra la Sardegna, l’aeroporto di Alghero in particolare, e il resto d’Italia e d’Europa. «La mancanza della continuità territoriale 2, la CT2, sta creando notevoli difficoltà ai sardi che vogliono o devono viaggiare e ai turisti che vorrebbero raggiungere la Sardegna. È chiaro che in mancanza di collegamenti con gli scali minori, tutto il traffico passeggeri si riversa sulle rotte per Roma e Milano, che non sono mai abbastanza», dice ancora il presidente della Federalberghi provinciale. «È evidente che l’isola non possa essere collegata con tutto il mondo, ma è sicuramente indispensabile che siano garantite e aumentate le destinazioni da e per la Penisola». Per quanto riguarda in particolare i voli da Alghero, Visconti si sofferma sulla mancanza di un collegamento con la Francia: «Il bando per la destagionalizzazione formulato dalla Regione prevedeva anche Parigi, ma quella per quella rotta non sono arrivate offerte, e questo è davvero inspiegabile se si pensa che i turisti francesi rappresentano occupano il terzo posto nel mercato turistico della provincia di Sassari. Speriamo che con il prossimo bando si riesca a essere più attrattivi e che qualche compagnia aerea investa su questo collegamento».
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