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Sassari

Sì alla mozione antifascista ma in consiglio è polemica

Sì alla mozione antifascista ma in consiglio è polemica

Niente patrocinio e spazi pubblici a chi non riconosce i valori costituzionali Careddu: argine importante. Murru (M5S): mai visto niente di così fascista

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SASSARI. Niente spazi, patrocino o contributi pubblici a chi ha subito condanne, anche con sentenza non definitiva, per reati legati ad apologia di fascismo, odio, discriminazioni e violenza razziali, sessuali, religiose. Moduli di richiesta di utilizzo di spazi pubblici da presentare al momento della richiesta di autorizzazione, una dichiarazione esplicita di riconoscimento nei valori antifascisti espressi dalla Costituzione italiana.

E ancora meccanismi di intervento impeditivo per quanto riguarda l’assegnazione di contributi, patrocini o altre forme di supporto e sostegno ad associazioni che, pur avendo sottoscritto la suddetta dichiarazione, presentino richiami all'ideologia fascista, alla sua simbologia, alla discriminazione etnica, religiosa, linguistica o sessuale, verificati a livello statutario, ove lo Statuto è presente, sui siti internet e sui social network, o nell’attività pregressa oppure per accertata violazione delle leggi in materia.

Questo il succo della mozione votata ieri a maggioranza in consiglio comunale, presentata da Città Futura, con primo firmatario Lalla Careddu.

Un voto prima del quale non sono mancate le polemiche, con parte dell’opposizione (Antonello Sassu e Rosanna Arru) che hanno abbandonato l’aula, e i consiglieri M5S Maurilio Murru e Desirè Manca e Giancarlo Carta di FdI che hanno votato contro.

«Gli impegni contenuti nella mozione – spiega Lalla Careddu – mi sembravano scontati e assolutamente condivisibili da tutti. Servono a costruire un argine alto e solido contro i rigurgiti fascisti, che spessi vengono nascossti dentro associazioni o eventi. Alcuni hanno detto che stiamo perdendo tempo, che è antifascismo da salotto, Purtroppo invece dobbiamo registrare posizioni sempre più discriminatorie. E politici che, anche ai massimi livelli, soffiano sul fuoco. Ben vengano dunque parole chiare e nette, e soprattuto azioni, contro tutti i fascismi»-

«Abbiamo votato contro– attacca Maurilio Murru - il documento più fascista mai arrivato in aula del consiglio comunale presentato da Città Futura. Uno vero scandalo. Il fascismo si combatte risolvendo le gravi sofferenze sociali del paese non con una modulistica. Stranamente queste proposte arrivano dalla parte di chi in questi anni ha aumentato la precarietà, l'insicurezza e il disagio. Un modo per mettere a posto la coscienza».

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