Comunità di accoglienza a San Giorgio

La struttura intitolata a don Graziano Muntoni ucciso a Orgosolo nel 1998

SASSARI. Una luce accesa per chi esce dal buio e vuole provare a ricominciare con tutte le forze e con l’aiuto di chi conosce la realtà carceraria e le difficoltà che si incontrano all’esterno. Una casa per chi è stato in carcere e, non avendo un’abitazione o una famiglia di riferimento, ha necessità di ripartire dopo la detenzione. Domani pomeriggio, a partire dalle 17, sarà inaugurata nel Centro salesiano di San Giorgio a Sassari la nuova sede della Comunità d’accoglienza per detenuti voluta all’Ufficio per la Pastorale carceraria della Diocesi di Sassari. Per l’occasione la Comunità sarà intitolata alla memoria di don Graziano Muntoni.

Si tratta di un servizio di accoglienza per detenuti in permesso premio, detenzione domiciliare, arresti domiciliari, affidamento al servizio sociale, detenuti scarcerati e senza dimora che hanno necessità di organizzarsi per rientrare nelle loro sedi di origine.

La direzione della struttura è affidata al cappellano del carcere don Gaetano Galia, insieme a tre suore dell’Istituto delle Poverelle di Bergamo del Beato Luigi Palazzolo. La comunità opera già da cinque anni: ora è stata ristrutturata e adeguata alle norme regionali che sono previste per le strutture d’accoglienza. Con l’occasione è stata assunta la decisione di intitolare il centro alla memoria ddi don Graziano Muntoni, il sacerdote ucciso il 24 dicembre 1998 a Orgosolo. Un modo forte e concreto «per ricordare a tutti la sua legalità, la sua onestà, la totale dedizione ai giovani».

La comunità di San Giorgio può accogliere sino a 14 detenuti, uomini e donne, di qualsiasi religione e nazionalità.

Il programma della serata di mercoledì prevede alle 17 il convegno per ricordare la figura di don Graziano Muntoni. Sono in previsti gli interventi di don Gaetano Galia, cappellano del carcere; suor Carla Fiori, Superiora provinciale e del sindaco Nicola Sanna.

L’arcivescovo di Sassari, monsignor Gian Franco Saba esporrà un commento sulla parabola Buon Samaritano. Quindi il professor Alberto Merler (Sociologo) sulla figura di don Graziano Muntoni la testimonianza della professoressa Caterina Muntoni (sorella di don Graziano) sul tema del perdono Cristiano.

Il taglio del nastro del centro di accoglienza avverrà intorno alle 18,30 con la benedizione della nuova struttura da parte di monsignor Gian Franco Saba. La serata sarà allietata dalla Associazione Corale “Amici del Canto Sardo” di Sassari, diretto da maestro Salvatore Bulla.

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