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Sassari

Tregua nel Pd alla ricerca del consenso perduto

di Vincenzo Garofalo
Tregua nel Pd alla ricerca del consenso perduto

L’assessore Campus riprende la tessera ma resta il gelo. Carbini: «È il benvenuto» Mercoledì sindaco e assessori dem a rapporto dai vertici cittadini del partito

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SASSARI. La lunga campagna elettorale dietro l’angolo non ha lasciato molte scelte: l’assessore al Bilancio, Simone Campus, dopo un anno e mezzo di “latitanza” riprende la tessera del Pd, rientra nei ranghi del partito e la segreteria cittadina dei dem prova a fare quadrato per rilanciare l’azione e l’immagine di una coalizione in crisi di voti e di identità. Per mercoledì il segretario cittadino, Gianni Carbini, ha convocato nella sede di via Mazzini sindaco e assessori comunali, ma solo quelli tesserati col Pd, per fare il punto della situazione a un anno esatto dalla firma del patto di fine mandato.

Alla riunione sarà invitato anche l’assessore Campus che lunedì scorso era stato messo alla porta proprio da Carbini, perché da oltre un anno aveva scelto di non rinnovare la tessera del Pd.

Una decisione spiegata più volte con poche parole: «Continuo a riconoscermi nei valori del Pd, ma non nel partito, noto una grossa differenza fra teoria e pratica delle politiche che predica». Dopo quella cacciata l’assessore, spinto dai compagni del Circolo Enrico Berlinguer, si è iscritto nuovamente al partito: «L’assessore Campus è un militante di lunga data del Circolo e ha ripreso la tessera del Pd dopo un anno in cui era stato critico verso il partito», spiega il segretario del Circolo Berlinguer, Alessandro Delitala. «Siamo convinti che l’episodio di lunedì scorso durante la riunione della direzione cittadina sia stato frutto di un malinteso e che la vicenda possa e debba essere chiarita in un incontro con i segretati, perché il Pd ha bisogno di guardare compatto alle importanti scadenze che lo attendono nei prossimi mesi».

Quindi l’assessore ha ripreso la tessera per evitare ulteriori problemi al sindaco Nicola Sanna e alla sua giunta, mai entrata in sintonia con il Pd e in questi quattro anni e mezzo di mandato rimasta sempre sull’orlo di una crisi, non solo di nervi.

Ma la frattura fra Campus e i vertici locali del suo partito non si è per nulla ricomposta. Tanto che l’assessore, pur confermando di avere sottoscritto la tessera, preferisce non spiegare la sua decisione, ma precisa che nulla è frutto di un malinteso.

Il segretario cittadino Gianni Carbini invece smorza le tensioni e si dice pronto ad accogliere il figliol prodigo: «Non è il momento di alimentare litigi e spaccature. Tutto color che si riconoscono in forze antipopuliste devono fare squadra. Sono contento che l’assessore Campus abbia ripreso la tessera, nel Pd è il benvenuto», commenta l’ex vicesindaco, dimessosi nel marzo 2017, una settimana dopo l’ingresso nell’esecutivo di Simone Campus, aprendo una lunga crisi politica a Palazzo Ducale. Quelle dimissioni e il motivato dissenso con le azioni di governo operate fino a quel momento dal sindaco, oggi, anche se mai del tutto sanate, Carbini se le getta alle spalle: «È il momento di lavorare in maniera unitaria per la città. Nei prossimi giorni il Pd cittadino creerà dei gruppi di lavoro tematici per focalizzare problemi e proporre soluzioni. Mercoledì incontreremo sindaco e assessori per fare il punto sul patto di fine mandato siglato lo scorso anno e vedere cosa è stato fatto e come procedere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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