Sassari, rissa al bancomat: nessuna aggressione a sfondo razzista

Alessandro Udassi mentre racconta la sua versione ai manifestanti del sit in antirazzista

La registrazione delle telecamere di videosorveglianza smentirebbe il racconto della giovane nigeriana e confermerebbe la versione del sassarese

SASSARI. Non sarebbe stata un'aggressione a sfondo razzista quella denunciata due giorni fa alla polizia di Sassari da una ragazza nigeriana che aveva raccontato di essere stata aggredita da un sassarese di 30 anni per una lite durante la fila al bancomat delle Poste di via Bogino, nel quartiere di Monte Rosello.

Rissa al bancomat, il sassarese racconta la sua versione

Le immagini delle telecamere delle Poste, visionate dagli agenti della squadra mobile, hanno confermato la versione dei fatti fornita da Alessandro Udassi in questura e da alcuni testimoni presenti al momento della lite. Sarebbe stata la donna, dopo essere stata ripresa dal 30enne per aver saltato la fila, ad aggredirlo con graffi e morsi.

Il giovane che ha qualche precedente penale, anche per maltrattamenti e lesioni, respinge con forza l'accusa di essere razzista, avendo lui stesso una compagna di colore, di nazionalità colombiana. Agli agenti della Volante intervenuti lunedì mattina in via Bogino poco dopo la donna avrebbe riferito invece dell’aggressione ai suoi danni. Accompagnata al pronto soccorso in codice vere la donna era stata dimessa con 5 giorni di cure. Dopo la presunta aggressione a Sassari c'era stata una mobilitazione dei movimenti e delle associazioni antirazziste e un sit in davanti al luogo della presunta aggressione.

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