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Sassari

L’ex “pista gioiello” è una trincea: ciclista finisce in ospedale

di Gavino Masia
L’ex “pista gioiello” è una trincea: ciclista finisce in ospedale

Necessari interventi di manutenzione straordinaria Il Comune ha già chiesto finanziamenti per 600mila euro

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PORTO TORRES. Domenica pomeriggio un giovane portotorrese con la sua mountain bike è caduto rovinosamente nella discesa della pista ciclabile che unisce le due chiesette di Balai. Il ciclista ha perso il controllo della bicicletta nel tratto dove la pista risulta più usurata, riportando diverse escoriazioni e un trauma alla spalla. Sul posto è intervenuta immediatamente l'ambulanza dell'Avis, in convenzione col servizio 118, che ha provveduto a stabilizzare l’infortunato e ad accompagnarlo al pronto soccorso di Sassari per ulteriori accertamenti clinici.

La discesa con la pavimentazione sbriciolata non è stata certamente d’aiuto al ciclista e ciò non fa altro che confermare, purtroppo, lo stato di precarietà in cui versa il gioiello strutturale che si affaccia sul golfo dell’Asinara. Una opera pubblica che necessita di interventi di manutenzione straordinaria, urgenti da tempi biblici, soprattutto in considerazione dell’utilizzo quotidiano da parte di numerose persone che passeggiano o fanno jogging in tutto l’arco dell’anno.

Durante la bella stagione, inoltre, le presenze si moltiplicano notevolmente e a tutte le ore del giorno. Tra questi anche gli amanti delle due ruote, che scelgono di pedalare in quel percorso vicino al mare nonostante gran parte del fondo stradale si presenti in condizioni critiche. Ci sono infatti tratti della pista sui quali bisogna intervenire quanto prima, magari attraverso una quota del bilancio comunale, perché durante l’estate sono meta di passaggio obbligato per i bagnanti che preferiscono prendere il sole sulle rocce e fare il bagno nelle cale. Manutenzioni urgenti sulle salite che si affacciano sul Ponte nella zona dello Scoglio Ricco e vicino alla spiaggia di Balai. Senza dimenticare quella parte di percorso il cui fondo sconnesso mette a nudo le griglie sottostanti.

Negli ultimi tre anni l’amministrazione comunale, rispondendo a interrogazioni o segnalazioni, ha ripetuto che non c’erano fondi disponibili per gli interventi sulla pista. Ora uno spiraglio di luce per poter attingere a dei finanziamenti pare essersi aperto attraverso il ricorso a enti sovracomunali. «Abbiamo previsto diversi interventi per migliorare le piste ciclabili esistenti e crearne di nuove – dice l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Derudas –, chiedendo alla Regione, tramite la Rete metropolitana, dei finanziamenti consistenti: per l’adeguamento del tratto di pista ciclabile tra la spiaggia e la chiesetta di Balai lontano abbiamo chiesto 600mila euro, mentre sono stati chiesti 1 milione e 200mila euro per il completamento dell’anello ciclabile urbano per il raccordo con la rete ciclabile regionale proveniente da Badesi».

Tra le richieste, aggiunge l’assessore, l’amministrazione comunale ha inserito anche quella per il completo rifacimento della pavimentazione del Lungomare con un percorso per non vedenti e disabili per 1,2 milioni di euro.

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