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Sassari

Porto Torres, erbacce e arredi distrutti nei tre parchi cittadini

di Gavino Masia
Porto Torres, erbacce e arredi distrutti nei tre parchi cittadini

A San Gavino, dove manca la recinzione, i giochi presi d’assalto dai vandali.  A Balai e nel Villaggio Verde la manutenzione è assolutamente insufficiente

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PORTO TORRES. Da una ricognizione nei parchi cittadini che dovrebbero rappresentare un fiore all’occhiello della città, emerge uno scarso livello di manutenzione e numerose criticità anche di ordine strutturale. Nel parco di San Gavino, ai piedi della Basilica, ci sono diversi punti luce distrutti dai vandali da tempo e mai ripristinati. C’è da aggiustare l’impianto di irrigazione per ridare un po’ di verde ai giardini e sono da rimettere a posto alcuni giochi obsoleti. Diverse panchine sono completamente da rifare, mentre i servizi igienici, tinteggiati di recente, non sono stati ancora aperti al pubblico. Da anni si parla di completare la recinzione, per rendere decorosa tutta l’area, ma nessuna amministrazione ha sinora previsto denari in bilancio per terminare la cancellata esterna. All’interno del parco c’è anche una scultura installata ai tempi del sindaco Eugenio Cossu, in collaborazione con l’Anmil, per ricordare le vittime del lavoro: non si vedono quasi più le scritte sulla base. Erbacce ad altezza dei giochi invece nel parco del villaggio Verde, dove dell'altalena è rimasta solo la struttura in legno (mancano le catene con i seggiolini) e poco lontano c’è una panca distrutta dai vandali e mai sostituita. Due signore che abitano in via della Cultura sostengono che il parco giochi avrebbe bisogno di maggiore attenzione da parte delle istituzioni. «Non bisogna limitarsi – dicono – ai soliti passaggi programmati, che comunque sono insufficienti. Altro problema è la scarsa illuminazione della via, dopo l’installazione di lampade al led a basso consumo, e per questo motivo abbiamo paura di attraversare la strada per non finire investite». Nel parco Chico Mendes – polmone verde che offre una splendida panoramica sul golfo dell’Asinara, l'ingresso da via Balai è chiuso con catene e lucchetto. L’accesso è consentito solo dalla gradinata che si affaccia sulla spiaggia di Balai. Anche in questo parco gli interventi per lo sfalcio delle erbacce avvengono a spot, e manca la programmazione per il recupero dell’esistente. Sulla panche cresce il muschio, il pavimento in alcuni punti è sconnesso e sui muretti sono presenti delle scritte. Nel parco belvedere di via Balai, a fianco dell’asilo, gli spazi di erba secca prevalgono su quella “simil verde”. Si nota tanta trascuratezza nella pulizia giornaliera e poca attenzione nella manutenzione dei giochi. La panchina è posizionata sopra le radici dell’albero, in attesa di essere spostata in luogo più idoneo. Anche l’ingresso andrebbe curato al meglio, magari per evitare che il pergolato finisca sugli occhi delle persone che camminano sul marciapiede.

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