I “Vitivinicoltori Ittiresi” a lezione di fermentazione del mosto

ITTIRI. La neonata associazione “Vitivinicoltori Ittiresi”, che promuovela coltura del vino di qualità, attraverso il miglioramento delle tecniche da adottare nella vigna e in cantina, ha inaugurato...

ITTIRI. La neonata associazione “Vitivinicoltori Ittiresi”, che promuovela coltura del vino di qualità, attraverso il miglioramento delle tecniche da adottare nella vigna e in cantina, ha inaugurato la sua attività con un’iniziativa nell’ex Convento Francescano, per discutere di “fermentazione dei lieviti e gestione della fermentazione alcolica”.

È stato l'enologo Thomas Schirru della Enologica Vason, con il supporto dell'azienda Agrifutura, a illustrare un argomento di fondamentale importanza per ottenere un buon vino, soprattutto in una stagione piovosa, come l’attuale, chepotrebbe compromettere la qualità dell'uva.

Dopo una panoramica sulle caratteristiche dei vari tipi di lieviti sono stati illustrati i metodi da seguire per una loro corretta attivazione e un equilibrato nutrimento. Particolarmente interessante l'argomento riguardante la fermentazione del mosto con i due sistemi riferiti alla temperatura: controllata e non controllata. Il relatore ha posto l’accento sulle conseguenze di un’errata fermentazione e le conseguenti misure da adottare. Numerosi i viticoltori presenti che hanno avuto la possibilità di assistere a un esempio pratico sul corretto modo di attivare i lieviti. Quest’anno, nonostante la pioggia si prevede che il vino sarà di buona qualità.

Il direttivo dell'associazione Vitivinicoltori Ittiresi presieduto da Gian Mario Sau,è composto da Antonio Sale, Simone Ruiu, Raffaele Dore, Francesco Canu, Salvatore Calvia, Franco Simula, Gian Mario Pinna, Antonio Pinna. Al seminario era presente l’assessore comunale Gian Mario Cossu. (vi.ma.)

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