Stintino, mobilitazione dei turisti per adottare i gatti randagi

Anche due medici veterinari hanno aderito all’iniziativa dei vacanzieri. L’amministrazione comunale intende sostenere l’azione dei volontari

STINTINO. Il passaparola è scattato a ridosso del Ferragosto, quando alcuni turisti hanno deciso di farsi carico dei gatti randagi che vivevano nel loro villaggio turistico anche con una onlus, la “Quattro Zampe Rescue”. Un’operazione di soccorso che, grazie anche ai social, si è fatta virale coinvolgendo non solo i residenti nel villaggio turistico, ma anche ospiti dell’antico borgo dei pescatori e un paio di professionisti (veterinari) che hanno messo a disposizione dei gatti randagi i loro studi professionali. Circa 200 gli animali soccorsi da turisti, residenti e veterinari, ma non tutti gli interventi sono stati storie a lieto fine: in due casi è stato necessario ricorrere all’eutanasia per un micio colpito da una tumore al muso e un altro gatto malato di leucemia felina. Questo non toglie nulla all’operazione di soccorso a favore dei gatti, per i quali è però necessario un ulteriore impegno e cioè adottare o cercare famiglie pronte ad adottare uno dei tanti gattini nati in queste settimane.



E sono tanti nelle 15 colonie censite dai volontari-turisti. Nel frattempo uno dei veterinari, Mauro Ledda, con studio a Porto Torres, sta portando avanti una mini campagna di sterilizzazione (venti gatte) mentre la veterinaria stintinese Paola Fois si sta occupando dei ricoveri degli animali malati. Che non soffrono delle solite malattie dei felini: alcuni gatti sono nati (o si sono ammalati) agli occhi, con cecità totale o a uno degli occhi.

Ma questi problemi non hanno fermato la generosità dei turisti: un micio è finito a Biella, il Rosso ha trovato casa a Milano ma è in attesa di un passaggio, uno è stato adottato a Nuoro altri gatti sono stati adottati da stintinesi.

Una “gara” che però non è sufficiente a risolvere i problemi di tutti i gatti randagi. I volontari, che hanno raccolto mille euro, hanno incontrato il sindaco di Stintino Antonio Diana, che ha garantito la copertura delle spese sanitarie. «Stiamo valutando di sostenere, nei limiti consentiti dal bilancio, l’attività di questi volontari che, in questi anni, hanno realizzato un lavoro importante – afferma Antonio Diana –. Si sono organizzati e, con il contributo di cittadini, hanno realizzato un censimento delle colonie feline che abitano il territorio comunale. Un’attività che l’amministrazione non sarebbe certo stata in grado di fare.

Questo censimento adesso dovrà essere studiato e sarà affisso all’albo pretorio per consentire, a chi lo volesse, l’adozione dell’animale e la custodia o il riconoscimento del proprio animale di affezione».
 

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