ex colonia campestre
Le associazioni si mobilitano per il rilancio dell’antico parco
di Vincenzo Garofalo
SASSARI. Recuperare una volta per tutte l’antico parco e le sue strutture per restituirli ai sassaresi, con il coinvolgimento di tutta la città. È il buon proposito delle due giornate di incontri,...
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SASSARI. Recuperare una volta per tutte l’antico parco e le sue strutture per restituirli ai sassaresi, con il coinvolgimento di tutta la città. È il buon proposito delle due giornate di incontri, spettacoli e giochi organizzate nei giardini dell’ex Colonia campestre di via Savoia alle associazioni Polifonica Santa Cecilia onlus, MoSa., Circolo Musicale Laborintus e Us Acli. Giornate iniziate ieri con la manifestazione “Natura e Cultura nella Colonia Campestre”, che al mattino ha visto protagonisti gli alunni del V Circolo, e che nel pomeriggio ha lasciato spazio al dibattito e ai progetti per eliminare calcinacci, immondezza e noncuranza dal piccolo polmone verde ricco di storia, nel rione Cappuccini. Un dibattito cui hanno partecipato il sindaco, Nicola Sanna, gli assessori Simone Campus e Ottavio Sanna, la presidente provinciale dell’Ordine degli architetti, Tiziana Campus, lo storico Alessandro Ponzeletti, il direttore de La Nuova Sardegna, Antonio Di Rosa e i rappresentanti di associazioni che si sono prese a cuore il destino dell’ex colonia. «Purtroppo il vero problema del patrimonio pubblico è la gestione. Affidare queste strutture è molto complesso a causa della eccessiva burocrazia», ha spiegato il sindaco. «Il Comune aveva sposato un progetto per farne un centro culturale, ma purtroppo non è andato a buon fine. Abbiamo riqualificato il giardino, ma questa meravigliosa struttura è rimasta vuota ed è stata presa di mira dai vandali». Così, mentre all'interno dell’ex asilo con le pareti che portano ancora i segni dei vandali, amministratori e rappresentanti delle associazioni sognano un domani di speranza e cultura per il parco dell’ex colonia campestre, fuori, per i 13 ettari di verde e per gli antichi palazzoni abbandonati, sembra non esserci un futuro. Fatto salvo il giardinetto ripulito e attrezzato di fronte alla scuola elementare e all'ex asilo, tutto il resto è abbandonato. In fondo al parco c’è una palestra tenuta come un gioiello dall'associazione bocciofila Concordia. Attorno decadenza, rifiuti di ogni tipo e due edifici dal nobile passato che rischiano di cedere al peso degli anni e dell’incuria.
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