Sorso, chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco e un ex dirigente
Per la Procura di Sassari la nomina di Nurra da parte di Morghen sarebbe un abuso. Entrambi sotto processo anche per il caso dei presunti favoritismi nel servizio civile
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SORSO. La Procura di Sassari ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per il sindaco di Sorso, Giuseppe Morghen, e l’ex dirigente dell’Area finanziaria, Pietro Nurra. Il primo cittadino e il funzionario, finiti al centro di un’inchiesta giudiziaria coordinata dal sostituto procuratore Cristina Carunchio – ora il caso è passato al sostituto procuratore Angelo Beccu – e svolta dalla Guardia di finanza della Tenenza di Porto Torres, sono accusati di abuso d’ufficio per presunte irregolarità nella nomina dello stesso dirigente.
Le indagini, partite all’inizio del 2017 riguardano infatti la richiamata del funzionario a Sorso dopo il trasferimento a tempo determinato al Comune di Alghero (dove tuttora è in servizio). Secondo la Procura, la nuova nomina in Romangia si sarebbe svolta in violazione del testo unico degli enti locali.
Martedì mattina Giuseppe Morghen si è presentato davanti al gup Michele Contini per spiegare di aver deciso la nomina sulla base degli atti predisposti dagli uffici, in particolare dall’allora segretario generale Michele Pasca che – sempre secondo il sindaco – avrebbe prima avvallato e poi contestato la nomina del dirigente a tempo determinato. La richiesta di rinvio a giudizio, arrivata dalla Procura della Repubblica nelle scorse settimane, sarà discussa nella prossima udienza preliminare, fissata al 30 novembre davanti al gup.
Sempre martedì mattina Giuseppe Morghen ha preso parte anche all’udienza dell’altro procedimento penale a suo carico per il caso sui presunti fondi pilotati del servizio civico. La vicenda era emersa con un’inchiesta della Procura, avviata nel 2016 dal sostituto procuratore Cristina Carunchio dopo un esposto presentato dal consigliere comunale Michele Cossu, che si è chiusa con le richieste di rinvio a giudizio per abuso d’ufficio a carico del sindaco e altre quattro persone: l’ex dirigente Pietro Nurra; l’ex responsabile dei servizi sociali, Bonaria Mameli; l’ex segretario comunale, Walter Enzo Marchetiello; e l’ex assessore alle Politiche sociali, Angelo Agostino Spanu.
Secondo gli inquirenti, gli imputati avrebbero procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale favorendo alcune persone e creando una spesa extra a carico delle casse comunali quantificata in circa 100mila euro. In questo caso il giudice potrebbe sciogliere la riserva sul rinvio a giudizio il 19 dicembre prossimo.
Le indagini, partite all’inizio del 2017 riguardano infatti la richiamata del funzionario a Sorso dopo il trasferimento a tempo determinato al Comune di Alghero (dove tuttora è in servizio). Secondo la Procura, la nuova nomina in Romangia si sarebbe svolta in violazione del testo unico degli enti locali.
Martedì mattina Giuseppe Morghen si è presentato davanti al gup Michele Contini per spiegare di aver deciso la nomina sulla base degli atti predisposti dagli uffici, in particolare dall’allora segretario generale Michele Pasca che – sempre secondo il sindaco – avrebbe prima avvallato e poi contestato la nomina del dirigente a tempo determinato. La richiesta di rinvio a giudizio, arrivata dalla Procura della Repubblica nelle scorse settimane, sarà discussa nella prossima udienza preliminare, fissata al 30 novembre davanti al gup.
Sempre martedì mattina Giuseppe Morghen ha preso parte anche all’udienza dell’altro procedimento penale a suo carico per il caso sui presunti fondi pilotati del servizio civico. La vicenda era emersa con un’inchiesta della Procura, avviata nel 2016 dal sostituto procuratore Cristina Carunchio dopo un esposto presentato dal consigliere comunale Michele Cossu, che si è chiusa con le richieste di rinvio a giudizio per abuso d’ufficio a carico del sindaco e altre quattro persone: l’ex dirigente Pietro Nurra; l’ex responsabile dei servizi sociali, Bonaria Mameli; l’ex segretario comunale, Walter Enzo Marchetiello; e l’ex assessore alle Politiche sociali, Angelo Agostino Spanu.
Secondo gli inquirenti, gli imputati avrebbero procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale favorendo alcune persone e creando una spesa extra a carico delle casse comunali quantificata in circa 100mila euro. In questo caso il giudice potrebbe sciogliere la riserva sul rinvio a giudizio il 19 dicembre prossimo.
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