A Bono chiude l’asilo nido, polemiche
di Barbara Mastino
Il sindaco: due mesi di lavori nei locali non a norma. L’opposizione attacca
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BONO. Sta creando qualche malumore a Bono la decisione dell’amministrazione comunale di sospendere a partire dal 31 ottobre il servizio dell’asilo nido. I locali della scuola devono essere sottoposti a urgenti lavori di messa a norma, che non è stato possibile effettuare durante l’estate, e quindi si tratta di una decisione obbligata, che come spiega il sindaco Elio Mulas «è stata comunicata per tempo alle famiglie». Ma per l’opposizione “Rinnovamento e Rinascita”, che ha depositato una interrogazione in materia al consiglio comunale, l’amministrazione si è mossa male per la presunta mancanza di tempestività nella informazione delle famiglie e, in secondo luogo, perché «nessuna soluzione temporanea è stata prospettata relativamente all’individuazione di un locale dove i bimbi possano continuare ad usufruire del servizio nel tempo necessario per l’esecuzioni dei lavori».
La minoranza accusa la giunta di «incapacità a programmare la propria azione oltre che a gestire l’ordinario» e parla della chiusura dell’asilo nido come di «ennesimo colpo perpetrato ai Servizi Sociali». La minoranza chiede al sindaco e all’assessore ai Servizi Sociali «che riferiscano al consiglio la data di inizio e la durata dei lavori da realizzare, nonché le eventuali soluzioni che intendano adottare per una regolare prosecuzione del servizio».
«Una soluzione alternativa purtroppo non c’è - dice il sindaco Elio Mulas - perché come non sono a norma i locali dell’asilo così non vi sono disponibili altri locali dove stabilire la sede dell’asilo per il tempo di esecuzione dei lavori, la cui durata prevista è due mesi».
«Oltretutto - dice il primo cittadino - il 31 ottobre scade anche l’ennesima deroga dell’affidamento della gestione del servizio (ora in capo alla Cooperativa di Assistenza sociale arl di Bono, ndr.) e non è permesso per legge derogare ancora, quindi utilizzeremo questi due mesi di tempo per espletare le procedure di gara per un nuovo affidamento. All’inizio del prossimo anno, quindi, avremo un asilo in locali e norma e con una gestione affidata con una regolare procedura. Avremmo voluto eseguire i lavori durante l’estate - conclude il sindaco - ma si sa che nel periodo estivo le imprese edili e i fornitori di materiali prendono lunghi periodi di pausa».
La minoranza accusa la giunta di «incapacità a programmare la propria azione oltre che a gestire l’ordinario» e parla della chiusura dell’asilo nido come di «ennesimo colpo perpetrato ai Servizi Sociali». La minoranza chiede al sindaco e all’assessore ai Servizi Sociali «che riferiscano al consiglio la data di inizio e la durata dei lavori da realizzare, nonché le eventuali soluzioni che intendano adottare per una regolare prosecuzione del servizio».
«Una soluzione alternativa purtroppo non c’è - dice il sindaco Elio Mulas - perché come non sono a norma i locali dell’asilo così non vi sono disponibili altri locali dove stabilire la sede dell’asilo per il tempo di esecuzione dei lavori, la cui durata prevista è due mesi».
«Oltretutto - dice il primo cittadino - il 31 ottobre scade anche l’ennesima deroga dell’affidamento della gestione del servizio (ora in capo alla Cooperativa di Assistenza sociale arl di Bono, ndr.) e non è permesso per legge derogare ancora, quindi utilizzeremo questi due mesi di tempo per espletare le procedure di gara per un nuovo affidamento. All’inizio del prossimo anno, quindi, avremo un asilo in locali e norma e con una gestione affidata con una regolare procedura. Avremmo voluto eseguire i lavori durante l’estate - conclude il sindaco - ma si sa che nel periodo estivo le imprese edili e i fornitori di materiali prendono lunghi periodi di pausa».
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