Sassari, bombolone di gas gettato in strada: paura nella notte

Fuga di gpl vicino alle case nella strada vicinale Baddelonga. I vigili del fuoco costretti a bruciare il gas residuo in torcia 

SASSARI. Un bombolone di gas da mille litri difettoso (con gpl residuo ancora all’interno) abbandonato in mezzo alle sterpaglie. Come posare una bomba, togliere la sicura e allontanarsi: solo l’intervento dei vigili del fuoco ha evitato una possibile tragedia. Il serbatoio, tra l’altro, è stato sistemato sotto dei cavi elettrici e a breve distanza da alcune abitazioni, aggiungendo quindi ulteriori pericoli a quelli già esistenti. Per ripristinare le condizioni di sicurezza, i vigili del fuoco sono intervenuti con alcune squadre - compresi gli specialisti Nbcr - e hanno provveduto a bruciare in torcia il gpl. La situazione è tornata alla normalità solo dopo diverse ore, quando l’intervento è stato completato anche con le operazioni di bonifica. Sull’episodio sono in corso ora le indagini per capire chi ha abbandonato il serbatoio generando una condizione di pericolo rosso per i residenti e anche per eventuali persone in transito in quella zona.

L’allarme è scattato intorno alle 23,40 di venerdì. Una signora che abita nella Strada vicinale Baddelonga-Russeglia ha chiamato la centrale operativa del 115 preoccupata perché nel suo appartamento sentiva un forte odore di gas. Le verifiche effettuate fino a quel momento non avevano però dato alcun esito e la sua sensazione era che l’odore del combustibile arrivasse dall’esterno.

I vigili del fuoco sono giunti sul posto in pochi minuti e hanno avviato le ricerche, una attività resa ancora più problematica dal fatto che in quella zona l’illuminazione è insufficiente. Illuminando l’area con le fotocellule, è stato possibile individuare il bombolone di colore bianco (marcato Agip Gas) poggiato per terra in mezzo alle sterpaglie e collocato in un punto particolarmente pericoloso, sotto dei cavi elettrici (una scintilla avrebbe potuto anche causare una esplosione). Cautela e rapidità di esecuzione: i vigili del fuoco hanno deciso di bruciare in torcia il gpl residuo dentro il bombolone fino ad esaurimento del combustibile. Scongiurando così altri possibili rischi per le persone. La squadra Nbcr - la specialità dei vigili del fuoco che sta per Nucleare, biologico, chimico e radiologico - ha avviato il monitoraggio nella zona misurando i livelli di presenza del gas e valutando ogni eventuale possibile rischio per le persone.

L’operazione si è conclusa quando tutti i parametri sono tornati alla normalità e la situazione è stata dichiarata in sicurezza. Le indagini ora dovranno chiarire le responsabilità. Il bombolone sicuramente era stato dato in concessione a qualche privato, e attraverso i dati del serbatoio si potrebbe risalire anche a chi lo ha abbandonato. Non è escluso - stando almeno alla prime rivelazioni tecniche dei vigili del fuoco - che il bombolone fosse difettoso e che la decisione di disfarsene da parte di chi lo utilizzava sia stata presa proprio per questo. La normalità avrebbe voluto che fosse stato chiesto l’intervento dei tecnici per risolvere l’avaria. Invece, ormai, prevale le teoria dell’abbandono, così anche potenziali bombe vengono scaricate ai bordi delle strade come rifiuti. Chi ha compiuto il gesto ora rischia una denuncia.

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