Sassari, “StreetBank” metallo e bitcoin vestono la città
La Banca di Sassari espone nei suoi giardini le 25 opere realizzate dagli studenti dell’Accademia
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Banca di Sassari espone StreetBank, dal metallo al bitcoin nel perimetro esterno del giardino del palazzo della Direzione Generale. Le 25 opere della mostra, inaugurata lo scorso 6 ottobre negli spazi interni del giardino dello stabile di viale Mancini, sono state posizionate dove era previsto, fin dall’origine del progetto, con dei pannelli esplicativi che accompagnano e guidano il visitatore nel percorso artistico.
Non solo un semplice allestimento, ma un esempio di arredo urbano che “veste” di arte uno scorcio di città che comprende la parte iniziale di viale Italia e prosegue nel tratto di viale Mancini fino all’ingresso del palazzo della storica Banca. Il progetto è stato ideato da Banca di Sassari, del gruppo Bper, all’interno dell’evento Invito a Palazzo promosso da ABI, con la collaborazione di Accademia di Belle Arti Mario Sironi e con il patrocinio del Comune di Sassari per offrire delle suggestioni artistiche sull’evoluzione della moneta, dal metallo al bitcoin, prendendo in considerazione i momenti di snodo più significativi di un percorso che ha preso le mosse nella notte dei tempi e che ha visto mutare gli elementi grafici caratterizzanti le diverse ere storiche fino ai giorni nostri.
Le 25 opere realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, guidati da Giovanni Sanna, Federico Soro e con Davide Fadda, Narcisa Monni, Giuseppe Uzzanu, Marco Cortopassi, interpretano il tema ideato da Banca di Sassari, offrendo dunque un’elaborazione pittorica di quelli che sono i simboli più rappresentativi nella storia della moneta.
Da qualche giorno quel tratto di città ha una veste nuova grazie ai colori e alle suggestioni pittoriche in stile Street Art. Il nuovo colpo d’occhio del complesso della Direzione Generale della Banca di Sassari, palazzo entrato nella storia e nell’estetica della città e simbolo di una certa architettura dalle linee essenziali ma fortemente caratterizzanti, oggi anche se per un breve periodo, aderisce ancora di più a quello spirito di arredo urbano che vuole lasciare il segno, un segno che prende forma nelle pennellate e nelle intenzioni grafiche delle opere esposte.
L’esposizione sarà visibile fino al 10 gennaio 2019.
Non solo un semplice allestimento, ma un esempio di arredo urbano che “veste” di arte uno scorcio di città che comprende la parte iniziale di viale Italia e prosegue nel tratto di viale Mancini fino all’ingresso del palazzo della storica Banca. Il progetto è stato ideato da Banca di Sassari, del gruppo Bper, all’interno dell’evento Invito a Palazzo promosso da ABI, con la collaborazione di Accademia di Belle Arti Mario Sironi e con il patrocinio del Comune di Sassari per offrire delle suggestioni artistiche sull’evoluzione della moneta, dal metallo al bitcoin, prendendo in considerazione i momenti di snodo più significativi di un percorso che ha preso le mosse nella notte dei tempi e che ha visto mutare gli elementi grafici caratterizzanti le diverse ere storiche fino ai giorni nostri.
Le 25 opere realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, guidati da Giovanni Sanna, Federico Soro e con Davide Fadda, Narcisa Monni, Giuseppe Uzzanu, Marco Cortopassi, interpretano il tema ideato da Banca di Sassari, offrendo dunque un’elaborazione pittorica di quelli che sono i simboli più rappresentativi nella storia della moneta.
Da qualche giorno quel tratto di città ha una veste nuova grazie ai colori e alle suggestioni pittoriche in stile Street Art. Il nuovo colpo d’occhio del complesso della Direzione Generale della Banca di Sassari, palazzo entrato nella storia e nell’estetica della città e simbolo di una certa architettura dalle linee essenziali ma fortemente caratterizzanti, oggi anche se per un breve periodo, aderisce ancora di più a quello spirito di arredo urbano che vuole lasciare il segno, un segno che prende forma nelle pennellate e nelle intenzioni grafiche delle opere esposte.
L’esposizione sarà visibile fino al 10 gennaio 2019.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
