«Bonifiche, pronti alla mobilitazione»

Il segretario regionale della Feneal-Uil Foddai: siamo preoccupati per il futuro

PORTO TORRES. «La decisione di Syndial di coordinare direttamente i lavori di bonifica del Progetto Nuraghe e la conseguente rescissione del contratto con il Raggruppamento temporaneo di impresa (Astaldi, Petroltecnica, Simam e Furia) ci preoccupa fortemente per il possibile avvio di un contenzioso tra le parti, con inevitabili ripercussioni negative sul proseguo dei lavori». Lo dichiara in una nota il segretario della Feneal-Uil, Marco Foddai, che esprime forte preoccupazione anche per il futuro dei 15 lavoratori assunti dalla consortile, proprio per il progetto di bonifica delle aree industriali, e per tutti i lavoratori in forza alle imprese locali già impegnate nei subappalti. La notizia della rescissione del contratto con la Rit – annunciata nei giorni scorsi dalla Nuova – sta suscitando diverse reazioni dal mondo politico e sindacale, e da una comunità che aspetta da anni l’avvio delle bonifiche nell’ex petrolchimico.

«Il Progetto Nuraghe non solo è una grande opportunità di lavoro per centinaia di disoccupati del territorio – aggiunge Foddai –, ma soprattutto è una priorità per i cittadini di Porto Torres che aspettano da anni il risanamento ambientale della zona industriale». La Uil fa dunque appello a tutti i soggetti coinvolti perché, con senso di responsabilità, si trovino soluzioni positive e condivise per mantenere gli impegni assunti in merito al crono programma e agli sbocchi occupazionali previsti all’interno del progetto di bonifica, già avviato con la lunga caratterizzazione dell’ex area industriale. «Se nei prossimi giorni non avremo garanzie che il Progetto Nuraghe vada avanti, la sola strada da percorrere è la mobilitazione». (g.m.)

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