Maria Pia, il Comune perde anche in appello: usucapione confermata

L'area di Maria Pia ad Alghero

La Corte l’ha dichiarata di proprietà degli attuali occupanti «per il protratto possesso ultraventennale»

ALGHERO. La sezione della Corte di Appello di Sassari ha ribadito con sentenza del 12 ottobre scorso l’avvenuta usucapione di una porzione rilevante e strategica di un terreno di Maria Pia, la vasta area originariamente destinata all’agricoltura, confinante con il palazzo dei congressi, è composta da circa 11.000 metri quadri di terreno e da una villetta di due piani. La Corte l’ha dichiarata di proprietà degli attuali occupanti «per il protratto possesso ultraventennale». Analogo giudizio era stato emesso in primo grado dal Tribunale di Sassari contro il quale il Comune di Alghero aveva presentato appello.

L’occupazione dell’area e del fabbricato avviene nel 1978 da parte di una famiglia a quei tempi in stato di necessità abitativa. Nel momento in cui avvenne l’occupazione il fabbricato esistente era un rudere ma proprio lo stato di necessità , pur di avere un luogo dove vivere, fece superare ogni problema . La famiglia fissò la propria residenza anagrafica, attivò le utenze, fu recintata una vasta porzione di terreno che venne messo a colture agricole.

Negli anni gli occupanti procedettero alla ristrutturazione del fabbricato, realizzandovi il tetto, gli intonaci, gli infissi e tutti gli impianti, quindi abitandovi per circa 40 anni, senza corrispondere alcun canone e nella inerzia più totale del Comune a fronte di una occupazione che la Corte d’Appello di Sassari definisce «di innegabile evidenza pubblica» . Al rigetto dell’appello è seguita la condanna dell’ente locale alle spese del giudizio, nell’ordine di diverse decine di migliaia di euro. La famiglia degli occupanti è stata difesa in entrambi i gradi di giudizio dall’avvocato algherese Monica Sotgiu.

La Corte è entrata nel merito della controversia che oppone ormai da un decennio l’amministrazione algherese alle famiglie che occupano i vari lotti del vasto mappale di Maria Pia. Un’area sulla quale convergono rilevanti interessi economici, il vecchio Prg la individuava come zona alberghiera, e dove gli episodi di usucapione giunti alla conclusione sono diversi. Nell’ampia disamina della sentenza il Giudice d’appello ha quindi valutato a fondo dapprima tutta la complessa vicenda storica, attraverso le assegnazioni fatte dall’Etfas ai concessionari-coltivatori diretti, finalizzate alla bonifica dei luoghi e razionalizzazione delle colture; quindi, alla cessione in proprietà al Comune di Alghero, autorizzata con legge del 1969. Cessione che ha confermato un orientamento che va ormai consolidandosi: il Comune ha di fatto mutato l’originaria destinazione pubblica del complesso rendendo possibile su alcune porzioni, abbandonate per decenni l’esercizio di un potere utile ad usucapione.



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