Case popolari, il Tar fa riscrivere la graduatoria

Accolto il ricorso di due famiglie escluse dal primo elenco stilato dal Comune L’amministrazione ora deve decidere se rivolgersi o meno al Consiglio di Stato

PORTO TORRES. Il Tribunale amministrativo regionale ha “bocciato” la graduatoria dei 49 alloggi a canone sostenibile di via Falcone-Borsellino perché la commissione del Comune non ha valutato con la dovuta attenzione i requisiti autocertificati di due famiglie che poi hanno presentato il ricorso. Ora l’amministrazione comunale dovrà decidere se proporre ricorso al Consiglio di Stato - allungando non poco tutta la procedura che porta all’assegnazione delle abitazioni - oppure rendere esecutiva la sentenza e procedere così alla modifica della graduatoria. «Stiamo aspettando la consegna degli atti dall’avvocatura comunale – ha detto il vicesindaco Marcello Zirulia – che dovrà relazionarci sulle sentenze e comunicarci se dobbiamo proporre ulteriore ricorso oppure no». Se la giunta comunale decide di rendere esecutive le due sentenze, dovrà ricostituire la commissione e apportare le modifiche alla graduatoria. Il ricorso vinto al Tar è stato presentato dagli avvocati Cristina Benenati e Sara Dettori e riguarda due famiglie numerose, in piena emergenza abitativa e con disabili all’interno del nucleo familiare.

«La sentenza del Tar – dice l’avvocato Benenati – evidenzia che l’interpretazione seguita dal Comune sarebbe in contrasto con la finalità prevista dalla normativa sull’assegnazione degli alloggi: in entrambi i casi non avevano tenuto conto del sovraffollamento, ossia del numero dei componenti dei nuclei familiari in rapporto alla superficie abitativa degli alloggi. Non è stata valutata correttamente, inoltre, la presenza di un disabile nel nucleo familiare».

Errori di valutazione in sede di compilazione della graduatoria, quindi, che comportano ora una vera e propria scelta politica da parte dell’esecutivo pentastellato su come agire e soprattutto quando. Il tempo è infatti tiranno, e le famiglie pretendono da subito risposte concrete sulla data esatta di consegna degli appartamenti. Lo hanno ribadito nei giorni scorsi durante l’incontro in sala consiliare, mostrando tutta la loro disperazione per una situazione che va avanti da anni senza intravedere la fine. Le sentenze sono un dato di fatto reale che impongono agli amministratori di decidere in fretta, perché ci sono alcuni nuclei familiari con lo sfratto già in mano e altri in stato di quasi indigenza. Per quanto riguarda i lavori previsti nei 49 alloggi, stanno per cominciare gli allacci fognari e quelli relativi alle utenze elettriche. Il vicesindaco assicura che gli accatastamenti della case sono a buon punto, consegnata già una parte, e che si concluderanno nel giro di qualche settimana. Se l’amministrazione decide di non ricorrere al Consiglio di Stato per la graduatoria, inoltre, per Zirulia «si può parlare di consegna delle abitazioni entro la fine dell’anno.

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