Bancali generosa offre il monumento ai Caduti

L’iniziativa della sezione dell’Ancr e dello scultore Chessa ha rivitalizzato un angolo della borgata

SASSARI. È stata una grande festa alla quale ha partecipato numerosa spendendo la sua generosità la comunità di Bancali. Il monumento ai Caduti inaugurato in occasione del centenario della Grande Guerra e della commemorazioni dei soldati caduti per difendere la patria ha avuto un doppio risultato: non solo sono stati degnamente onorati i giovani che da Bancali si erano mossi verso le trincee ma è stato anche riqualificato un angolo della borgata vicino alla chiesa.

Tutto grazie alla sezione dell’Associazione nazionale combattenti e reduci e al suo attivo responsabile, Andrea Correddu, ma anche al nuovo impegno dello scultore Stefano Chessa, che non si tira mai indietro quando può mettere a disposizione della frazione in cui vive la sua creatività: è infatti autore di numerose opere che abbelliscono il giardino e il cortile della parrocchiale, nonché creatore della statua del martire padre Francesco Zirano, a Sassari, eseguita in occasione della sua beatificazione. Chessa ha realizzato, con pietra calcarea del luogo, l’immagine toccante di un fante e della Patria che innalza la bandiera. Il monumento è stato da lui ideato interamente e ha accolto anche la lapide, sistemata in precedenza vicino alla chiesa, con i nomi dei sei soldati uccisi in guerra. Raffaele Carta, Lorenzo Cordedda, Salvatore Dore, Gaspare Galia, Angelo Ledda e Antonio Madau erano giovani provenienti da diversi paesi dell’isola che a Bancali lavoravano nelle campagne e da lì hanno raggiunto il fronte. Il monumento ora li ricorda in uno spazio colorato di fiori e verde che due aziende vivaistiche della frazione, Riccardo Piras di Isola Verde e Rocca hanno contribuito ad allestire.

Alla giornata commemorativa hanno partecipato i sindaci dei paesi dei caduti, i familiari, il sindaco di Sassari Nicola Sanna, il generale Andrea Di Stasio, comandante della Brigata Sassari, e l’arcivescovo Gian Franco Saba con il parroco don Antonio Sanna. «Grazie agli abitanti di Bancali è stato possibile realizzare il nostro progetto – dicono Andrea Correddu e lo scultore Chessa – , ci auguriamo che possano esserci altre occasioni di collaborazione da parte di tutti per il bene della borgata». (p.f.)

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