Porto Torres, nuovo crollo: si sbriciola la costa da Balai fino ad Abbacurrente

L’erosione avanza inesorabile. I pericoli confermati dagli studi di due anni fa. Già disponibile un milione e mezzo

PORTO TORRES. Nel litorale di Balai continuano a crollare parti di roccia e l’ultimo crollo è avvenuto nella piccola baia che si affaccia alla rotatoria che porta alla bretella stradale e alla strada provinciale per Platamona. Continua dunque senza soste l’erosione costiera che sovrasta la spiaggia di Balai e tutto il litorale - confermata da uno studio approfondito della Regione - e sembrano purtroppo ancora lontani i tempi per affidare la progettazione esecutiva per gli interventi previsti dal finanziamento erogato due anni fa dall’assessorato regionale alla Difesa dell’ambiente. Si tratta di un intervento complessivo, finanziato con una somma di 1 milione e 500mila euro, per la messa in sicurezza delle falesie di retrospiaggia nei litorali di Balai e Abbacurrente e per l’intervento di protezione dei terreni di fondazione della Torre di Abbacurrente. Tutti da realizzare in una delle aree costiere più critiche a causa dell’erosione che aggredisce la costa rocciosa con pareti a picco. Il finanziamento della Regione è stato affidato in delega, per cui progettazione ed esecuzione sono in carico all’amministrazione comunale. La liquidazione della prima tranche del finanziamento, il 10 per cento del finanziamento concesso, è stata fatta a luglio 2017, con erogazione a settembre dello stesso anno. L’erogazione delle ulteriori tranche del finanziamento da parte della Regione, invece, è subordinata all’avanzamento reale della spesa. Ad oggi, però, agli uffici regionali non risulta un avanzamento delle attività e della spesa e non si hanno informazioni dal Comune in merito all’affidamento dell’incarico per la progettazione delle opere. Un ritardo che stride e non poco con l’urgenza degli interventi sul fascia costiera interessata alla forte erosione, e non si contano le segnalazioni dei cittadini dopo le abbondanti piogge delle ultime settimane che continua ad erodere le rocce. Il Comune dovrebbe pubblicare a giorni l’appalto per la ricerca di un esperto in materia giuridico-amministrativa che farà da supporto al Responsabile unico del procedimento per la predisposizione degli atti di gara relativi al servizio di direzione e progettazione dei lavori di erosione costiera. L’esperto, in pratica, dovrà predisporre il capitolato amministrativo, il disciplinare di gara e fornire assistenza fino all’approvazione del progetto definitivo. Solo a quel punto, si potrà andare in gara per la realizzazione delle opere. Un percorso burocratico partito in ritardo e destinato ad allungare notevolmente i tempi di intervento. Gli studi sull’erosione costiera hanno confermato che in tutte le aree sono necessari interventi urgenti di salvaguardia della fascia costiera e delle infrastrutture presenti, per verificare sia la stabilità delle rocce sia le interconnessioni tra acqua dolce e acqua salata. Ed è necessario, attraverso il finanziamento regionale, mitigare la pericolosità per le persone.

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