Sassari, accusa il marito, poi ritratta e finisce nei guai

In aula ridimensiona i presunti maltrattamenti subiti e ora è imputata di falsa testimonianza

SASSARI. È passata in pochi mesi da vittima di violenze e maltrattamenti in famiglia a imputata per falsa testimonianza. È costato caro a un donna sassarese di 47 anni il tentativo di ridimensionare in aula le accuse contro il marito che nel 2016 – durante una delle innumerevoli litigate – l’aveva colpita e fatta finire al pronto soccorso.

Durante il processo la donna era stata chiamata dal giudice a ripercorrere i momenti drammatici di quella serata finita all’ospedale e a raccontare altri episodi spiacevoli della loro convivenza. Forse per un gesto di compassione la donna aveva però scelto – durante la testimonianza – di sminuire l’episodio e negato che vi fossero state in precedenza altre aggressioni da parte dell’uomo. In aula però le erano stati mostrati i certificati medici e i referti dell’ospedale e rilette le dichiarazioni fatte in questura al momento della denuncia.


Il pubblico ministero si era trovato davanti a una reticenza imbarazzante e non era riuscito a convincere la donna a confermare le accuse che lei stessa aveva avanzato pochi mesi prima contro il marito.

Così dopo aver invitato più volte la donna a dire la verità aveva annunciato che avrebbe mandato gli atti in Procura e chiesto che si procedesse contro di lei per falsa testimonianza.

La denuncia era andata avanti e qualche mese dopo la donna aveva appreso di essere finita nel registro degli indagati. I giorni scorsi – mentre di recente al marito è stata confermata in appello la condanna a un anno di reclusione per le violenze in famiglia – si è aperto il processo contro la donna che ora rischia per la falsa testimonianza una condanna che può variare tra i due e i sei anni di carcere.

Difesa dall’avvocato Gianluca Giordo, la 47enne è dovuta tornare in tribunale e questa volta ha dovuto prendere posto sul banco degli imputati. In aula la donna ha riparlato dell’aggressione e spiegato che si era trattato di un episodio isolato e il suo difensore ha chiesto per lei l’assoluzione. La sentenza è prevista per fine gennaio. (l.f.)

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