La Nuova Sardegna

Sassari

Usini si libera di tutti i debiti

di Franco Cuccuru

L’annuncio del sindaco: estinti con l’avanzo di amministrazione i mutui contratti dal 2003 al 2011

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USINI. Con un’applicazione dell’avanzo, l’amministrazione di Usini sceglie di estinguere sette mutui per un importo di circa 700 mila euro. «Una mossa forse impopolare, a otto mesi dalle elezioni comunali – dice il sindaco Antonio Brundu –, ma sicuramente una decisione responsabile, coscienziosa e fatta per assicurare la serenità dei bilanci e delle amministrazioni che verranno».

Dopo il provvedimento deciso da Brundu con i suoi amministratori di estinguere in un colpo solo tutti i mutui contratti dal 2003 al 2011 per un importo di 688.016,16 euro, dal 2020 il Comune di Usini non avrà più nessun debito. In municipio spiegano che dopo l’operazione finanziaria si libereranno risorse correnti per 127.260,20 mila euro che permetteranno di garantire ancora tutti i servizi in essere, sostenere le politiche alle famiglie con apertura del nido e della Sezione Primavera ed evitare il ricorso all’aumento della pressione fiscale.

«Una scelta ampiamente discussa in maggioranza – ha detto il sindaco Antonio Brundu – affrontata non senza difficoltà e perplessità. Con quell’importo sarebbe stato semplice avviare un’altra opera pubblica e lasciare un altro segno della nostra amministrazione ma, vista la situazione, abbiamo preferito azzerare i debiti con la Cassa Depositi e Prestiti e liberare somme importanti per il prossimo bilancio, a vantaggio nostro, dell’amministrazione che verrà e di tutta la comunità.

Il mutuo più datato è quello del 2003, contratto per la manutenzione straordinaria del campo sportivo comunale. Poi, a seguire, nel 2008 e nel 2010, l’accensione di cinque mutui per la realizzazione di altrettanti impianti fotovoltaici. Nel 2011, l’ultimo, per la posa del manto erboso del campo sportivo. Un debito residuo di circa 700 mila euro, estinguibile con un’applicazione dell’avanzo e che libera il comune, nel 2020, dal pagamento delle singole rate dei mutui, per un totale appunto di 127 mila euro. «Utilizzeremo queste risorse per garantire servizi ad anziani e disabili, specialmente nell’annoso problema degli inserimenti in struttura e ancora, per le famiglie, con il sostegno all’apertura del nuovo Nido e della Sezione Primavera». L’altra considerazione politica è quella che guarda alle opere pubbliche: «Avremo potuto realizzare un’opera per lasciare un ulteriore segno del nostro mandato amministrativo – ha concluso Brundu –, ma sarebbe rimasto un grande problema nella spesa corrente, soprattutto in previsione dell’apertura di nuovi servizi e nel garantire quelli esistenti come la ludoteca, la mensa scolastica, l’appalto del verde urbano. Lasceremo invece una situazione serena come è sempre stata ma priva di debiti». Tra le opere pubbliche più importanti, l’amministrazione ha invece quasi ultimato la strada di Raccordo al Pip, avviato la progettazione di una nuova circonvallazione che collegherà il quartiere de Sa Maja con l’uscita al paese, la manutenzione di diverse strutture comunali e un milione di euro di investimento sulla Corte di Casa Diaz.

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