A Ittiri si potenziano le reti di scolo delle acque piovane
di Vincenzo Masia
Il Comune corre ai ripari per arginare i danni dei temporali I lavori eviteranno allagamenti nella parte bassa del paese
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ITTIRI . A causa delle sempre più frequenti e “bombe d'acqua”, il Comune di Ittiri, per ridurre il rischio di allagamenti nelle abitazioni di alcune vie della parte bassa della città, sta realizzando un importante intervento di adeguamento ed efficientamento delle condotte di smaltimento dell’acqua piovana proveniente dalla parte alta dell’abitato.
Da alcuni giorni, in via Funtanedda, la più colpita dall’impetuoso fiume che si forma per l’insufficiente condotta fognaria, sono in corso i lavori, finanziati dal Comune per un importo pari a 400.000 euro, per la posa in opera di una tubazione che si svilupperà su via Funtanedda e via Montenegro fino a piazza XXV Luglio. Un secondo progetto prevede la realizzazione di una vasca che avrà lo scopo di smorzare la forza delle acque piovane che andranno canalizzate nella nuova condotta. Questo secondo intervento, stanziato con fondi regionali per 220.000 euro, avrà lo scopo di ridurre notevolmente la pressione e la velocità delle acque piovane.
«L’obiettivo generale del progetto, che prevede due lotti di realizzazione – si legge in una nota del Comune – è finalizzato a evitare eventi dannosi alla cittadinanza, eventi che si verificano in concomitanza con condizioni meteorologiche sfavorevoli generati da abbondanti piogge e che creano problematiche di vario tipo come: danni alle case a causa degli allagamenti e condizioni igienico-sanitarie precarie per quanti abitano in tali caseggiati, danneggiamenti alla pavimentazione stradale generando una ulteriore situazione di pericolo, sia per il transito pedonale che per quello veicolare».
Perciò l’amministrazione ha pensato di porre in essere un’azione che serva proprio a mettere in sicurezza e riqualificare una zona nevralgica del paese"". Il comunicato si chiude con una dichiarazione del sindaco Antonio Sau che definisce l'intervento "" Uno dei più importanti del mio mandato in quanto cerca di andare in contro alle aspettative dei residenti che, da sempre, convivono con la paura che succeda l’irreparabile e con il ragionevole timore che, con il passare degli anni, la zona si spopoli a causa dei grossi disagi da cui è interessata. La pianificazione dell’intervento ha richiesto 4 anni di confronti con i tecnici di Abbanoa e con i consulenti privati che, in rapporto alle risorse disponibili, hanno cercato di redigere un progetto che da l’auspicio di un buon funzionamento. Il tutto nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza, mirate alla tutela del vecchio canale di scarico"". Vincenzo Masia
Da alcuni giorni, in via Funtanedda, la più colpita dall’impetuoso fiume che si forma per l’insufficiente condotta fognaria, sono in corso i lavori, finanziati dal Comune per un importo pari a 400.000 euro, per la posa in opera di una tubazione che si svilupperà su via Funtanedda e via Montenegro fino a piazza XXV Luglio. Un secondo progetto prevede la realizzazione di una vasca che avrà lo scopo di smorzare la forza delle acque piovane che andranno canalizzate nella nuova condotta. Questo secondo intervento, stanziato con fondi regionali per 220.000 euro, avrà lo scopo di ridurre notevolmente la pressione e la velocità delle acque piovane.
«L’obiettivo generale del progetto, che prevede due lotti di realizzazione – si legge in una nota del Comune – è finalizzato a evitare eventi dannosi alla cittadinanza, eventi che si verificano in concomitanza con condizioni meteorologiche sfavorevoli generati da abbondanti piogge e che creano problematiche di vario tipo come: danni alle case a causa degli allagamenti e condizioni igienico-sanitarie precarie per quanti abitano in tali caseggiati, danneggiamenti alla pavimentazione stradale generando una ulteriore situazione di pericolo, sia per il transito pedonale che per quello veicolare».
Perciò l’amministrazione ha pensato di porre in essere un’azione che serva proprio a mettere in sicurezza e riqualificare una zona nevralgica del paese"". Il comunicato si chiude con una dichiarazione del sindaco Antonio Sau che definisce l'intervento "" Uno dei più importanti del mio mandato in quanto cerca di andare in contro alle aspettative dei residenti che, da sempre, convivono con la paura che succeda l’irreparabile e con il ragionevole timore che, con il passare degli anni, la zona si spopoli a causa dei grossi disagi da cui è interessata. La pianificazione dell’intervento ha richiesto 4 anni di confronti con i tecnici di Abbanoa e con i consulenti privati che, in rapporto alle risorse disponibili, hanno cercato di redigere un progetto che da l’auspicio di un buon funzionamento. Il tutto nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza, mirate alla tutela del vecchio canale di scarico"". Vincenzo Masia
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