Un futuro incerto per il centro culturale fondato da don Ambrogino Cicu D’Escanu
Se è vero che la pubblica amministrazione parla per atti, nel caso del Comune di Sorso si tratta di parole quantomeno contraddittorie. Le vicende dell’ex caserma dei carabinieri, e a cascata quella...
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Se è vero che la pubblica amministrazione parla per atti, nel caso del Comune di Sorso si tratta di parole quantomeno contraddittorie. Le vicende dell’ex caserma dei carabinieri, e a cascata quella del cinema Goldoni, lo dimostrano.
Il 10 ottobre scorso la giunta comunale guidata dal sindaco Fabrizio Demelas (nella foto) si è riunita per approvare il piano delle alienazioni che verrà allegato al prossimo bilancio di previsione 2020. Alla riga 14 dell’allegato alla delibera 191/2019 compare l’ex cinema Goldoni, situato in via Farina 4, per cui sarebbe prevista una concessione. E la nota recita testualmente: «Pervenuto al Comune di Sorso in data 06/03/2014. Inserito nella programmazione territoriale e tra il 2019 e 2020 sarà oggetto di riqualificazione». In altri termini, la delibera varata dall’esecutivo di piazza Garibaldi non tiene conto dell’altra deliberazione, per non dire che è in netta contraddizione, con quella varata il 20 settembre scorso dall’assemblea della Rete metropolitana, dove la scheda progettuale del Goldoni è stata stralciata per fare spazio all’ex caserma dei carabinieri di piazza Marginesu. Quanto basta per dire che il rilancio del polo culturale fondato da don Ambrogino Cicu D’Escanu è abbastanza incerto. (s.sant.)
Il 10 ottobre scorso la giunta comunale guidata dal sindaco Fabrizio Demelas (nella foto) si è riunita per approvare il piano delle alienazioni che verrà allegato al prossimo bilancio di previsione 2020. Alla riga 14 dell’allegato alla delibera 191/2019 compare l’ex cinema Goldoni, situato in via Farina 4, per cui sarebbe prevista una concessione. E la nota recita testualmente: «Pervenuto al Comune di Sorso in data 06/03/2014. Inserito nella programmazione territoriale e tra il 2019 e 2020 sarà oggetto di riqualificazione». In altri termini, la delibera varata dall’esecutivo di piazza Garibaldi non tiene conto dell’altra deliberazione, per non dire che è in netta contraddizione, con quella varata il 20 settembre scorso dall’assemblea della Rete metropolitana, dove la scheda progettuale del Goldoni è stata stralciata per fare spazio all’ex caserma dei carabinieri di piazza Marginesu. Quanto basta per dire che il rilancio del polo culturale fondato da don Ambrogino Cicu D’Escanu è abbastanza incerto. (s.sant.)
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