I sindacati: «L’Arst assuma subito i 60 idonei»
Dopo l’appello dei precari intervengono Fit Cisl e Filt Cgil: l’azienda verifichi il fabbisogno e provveda
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SASSARI. Dopo l’appello dei precari Arst che chiedono all’azienda una stabilizzazione immediata e che sia mantenuta valida la graduatoria (della quale fanno già parte) sino al termine della stessa, si fanno sentire anche i sindacati.
«Il 31 dicembre 2019, dopo l’assunzione di circa 500 persone, scadrà la graduatoria Arst per conducenti – dice il segretario della Fit Cisl Valerio Zoccheddu – La stessa, già in regime di proroga, non potrà essere ulteriormente utilizzata per future assunzioni dopo il 2019. L’attuale fabbisogno di conducenti è quasi completo, ma l’azienda manifesta carenze in altri settori che andrebbero colmate. A breve, infatti, ci saranno nuovi pensionamenti che incideranno negativamente sulla copertura dei servizi se questi lavoratori non saranno sostituiti per tempo (le abilitazioni necessarie comportano infatti formazione e corsi). Nella fattispecie, sappiamo che il servizio ferroviario “Sassari – Alghero” necessita di capotreno, manovratori di linea, dirigenti di movimento e che il servizio metrotramviario richiede ulteriori conducenti e figure connesse». Le problematiche relative all’avvio dei corsi di formazione, ripetutamente sollecitati dalla Fit-Cisl, pare siano legate alla transizione da Ustif alla nuova Agenzia ferroviaria per la sicurezza (Ansf) che non ha ancora fornito un chiaro protocollo sui corsi di abilitazione. «È noto che la formazione e il conseguente ricollocamento di queste figure con personale già in forza in Arst dovrebbe inevitabilmente comportare l’assunzione di chi è ancora nella suddetta graduatoria, che andrebbe a compensare le carenze dei conducenti passati ad altra mansione. La Fit - Cisl, chiede che l’Arst verifichi il fabbisogno aziendale, provvedendo alle sostituzioni in tempi brevi. In ultima istanza chiediamo all’assessore regionale che si attivi con il ministero per lo sblocco della situazione con Ansf e consenta la chiamata degli ultimi 60 idonei della graduatoria per conducenti».
Sulla vicenda è intervenuto anche Arnaldo Boeddu, segretario della Filt Cgil: «Da mesi sollecito Arst affinché sani la carenza del personale, soprattutto nel settore ferroviario. Questo comporterà che molti operatori di esercizio (autisti di bus) che faranno domanda e selezione interna per cambiare settore e mansione, inevitabilmente scopriranno l’organico degli autisti di autobus molti dei quali, peraltro, andranno e stanno andando in pensione». Da qui, aggiunge Boeddu, «la possibilità che l’Arst attinga personale dalla graduatoria vigente sino al 31-12-2019 che andrà sicuramente a esaurimento entro tale data. Solo dopo aver attinto e esaurito tale graduatoria Arst dovrà poter bandire un altro concorso. Resta inteso che sarebbe opportuno che la Regione chiarisse una volta per tutte se, qualora fosse necessario, deliberare un’ulteriore proroga. Sino a oggi la risposta è sempre stata che le norme di legge non lo consentirebbero ma ritengo che una legge regionale potrebbe consentire un’eventuale ulteriore proroga». (na.co.)
«Il 31 dicembre 2019, dopo l’assunzione di circa 500 persone, scadrà la graduatoria Arst per conducenti – dice il segretario della Fit Cisl Valerio Zoccheddu – La stessa, già in regime di proroga, non potrà essere ulteriormente utilizzata per future assunzioni dopo il 2019. L’attuale fabbisogno di conducenti è quasi completo, ma l’azienda manifesta carenze in altri settori che andrebbero colmate. A breve, infatti, ci saranno nuovi pensionamenti che incideranno negativamente sulla copertura dei servizi se questi lavoratori non saranno sostituiti per tempo (le abilitazioni necessarie comportano infatti formazione e corsi). Nella fattispecie, sappiamo che il servizio ferroviario “Sassari – Alghero” necessita di capotreno, manovratori di linea, dirigenti di movimento e che il servizio metrotramviario richiede ulteriori conducenti e figure connesse». Le problematiche relative all’avvio dei corsi di formazione, ripetutamente sollecitati dalla Fit-Cisl, pare siano legate alla transizione da Ustif alla nuova Agenzia ferroviaria per la sicurezza (Ansf) che non ha ancora fornito un chiaro protocollo sui corsi di abilitazione. «È noto che la formazione e il conseguente ricollocamento di queste figure con personale già in forza in Arst dovrebbe inevitabilmente comportare l’assunzione di chi è ancora nella suddetta graduatoria, che andrebbe a compensare le carenze dei conducenti passati ad altra mansione. La Fit - Cisl, chiede che l’Arst verifichi il fabbisogno aziendale, provvedendo alle sostituzioni in tempi brevi. In ultima istanza chiediamo all’assessore regionale che si attivi con il ministero per lo sblocco della situazione con Ansf e consenta la chiamata degli ultimi 60 idonei della graduatoria per conducenti».
Sulla vicenda è intervenuto anche Arnaldo Boeddu, segretario della Filt Cgil: «Da mesi sollecito Arst affinché sani la carenza del personale, soprattutto nel settore ferroviario. Questo comporterà che molti operatori di esercizio (autisti di bus) che faranno domanda e selezione interna per cambiare settore e mansione, inevitabilmente scopriranno l’organico degli autisti di autobus molti dei quali, peraltro, andranno e stanno andando in pensione». Da qui, aggiunge Boeddu, «la possibilità che l’Arst attinga personale dalla graduatoria vigente sino al 31-12-2019 che andrà sicuramente a esaurimento entro tale data. Solo dopo aver attinto e esaurito tale graduatoria Arst dovrà poter bandire un altro concorso. Resta inteso che sarebbe opportuno che la Regione chiarisse una volta per tutte se, qualora fosse necessario, deliberare un’ulteriore proroga. Sino a oggi la risposta è sempre stata che le norme di legge non lo consentirebbero ma ritengo che una legge regionale potrebbe consentire un’eventuale ulteriore proroga». (na.co.)
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