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Sassari

Laboratori artistici contro la disabilità mentale

Laboratori artistici contro la disabilità mentale

Ossi, bilancio positivo dei primi anni di attività del Centro diurno gestito dalla cooperativa”Il sentiero”

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OSSI. A due anni dall’inizio dell’attività il Centro diurno destinato ad accogliere persone con disabilità mentali affidato dal Comune alla coop “Il Sentiero” offre un bilancio altamente positivo, visti gli obiettivi raggiunti, rappresentando così un importante investimento, sia in termini economici che umani, che l’amministrazione guidata dal sindaco Serra intende confermare ulteriormente, garantendone la continuità e le risorse economiche necessarie.

Il centro, all’interno dei locali della Casa Famiglia nella struttura che sorge ad Ossi, ha carattere residenziale e semiresidenziale. Il progetto messo in piedi dal Comune, prevede l’accoglienza per tre giorni alla settimana di otto adulti affetti da disabilità mentale residenti nello stesso comune che aderiscono alle attività proposte nei vari laboratori studiati e realizzati a misura dei loro problemi. Attualmente sono in attività un laboratorio di nuoto realizzato col Progetto AlbatroSS presso le piscine di Lu Fangazzu; un laboratorio artistico realizzato con materiali di riciclo nel quale si coinvolgono gli ospiti nella creazione di piccoli e grandi oggetti artistici; un laboratorio di cucina; un laboratorio di esplorazione del territorio in collaborazione con la Croce Blu; un laboratorio di teatro in collaborazione con la Compagnia del Teatro sociale Paco Mustela. Ma quello laboratoriale è solo un aspetto di quello che rappresenta il Centro Diurno. Il vero obiettivo raggiunto è stato quello di aver creato un gruppo coeso di persone, che oltre a condividere i problemi quotidiani legati anche alla patologia, possono ora condividere uno spazio comune dove trovare sempre compagnia, positività, divertimento, ma anche e soprattutto un punto di riferimento sicuro a cui affidarsi. Proprio per questo, commenta l’assessora ai Servizi sociali Patrizia Muresu, «l’amministrazione comunale ne ha condiviso le finalità e gli obiettivi con l’intento di porsi non soltanto come specialisti chiamati a compensare l’inabilità, ma educatori impegnati ad attivare negli ospiti la consapevolezza di sé, di relazionarsi con gli altri e di fornire gli strumenti per soddisfare da soli i propri bisogni».

Pietro Simula

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