La condotta è un colabrodo appartamento sott’acqua
di Luca Fiori
Per la 14esima volta dal 2014 una famiglia costretta a chiedere aiuto ai vigili Ieri l’intervento di Abbanoa con una ruspa: «Pronti 4 milioni per rifare la rete»
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SASSARI. Un incubo lungo cinque anni, cadenzato dagli interventi dei vigili del fuoco, dalle scuse del gestore idrico e dai lavori urgenti ma mai risolutivi delle ruspe e degli operai di Abbanoa. Tutte soluzioni tampone che non hanno mai portato a tappare una falla che ciclicamente si riapre.
Un incubo fatto di macchie di umidità sui muri che poi di trasformano in pareti che trasudano e il salone di casa che in poco tempo diventa un acquitrino.
Ieri l’incubo si è ripresentato e l’abitazione al quarto sottopiano di una palazzina di viale Umberto, a pochi passi dal cinema Moderno, si è ritrovata sott’acqua per la quattordicesima volta dal 2014.
«Siamo disperati – spiega la proprietaria dell’abitazione – senza l’aiuto dei vigli del fuoco non so come avremmo fatto».
E in effetti anche ieri mattina – come le volte precedenti in tutti questi anni – gli uomini del 115 sono accorsi in viale Umberto in soccorso della donna in preda alla disperazione, mentre il livello dell’acqua saliva velocemente. Il problema è sempre lo stesso. Quando la grande condotta di Abbanoa che scorre sotto viale Umberto (e che serve gran parte del centro cittadino) si spacca i muri del appartamento, uno dei tanti sotto il livello della strada all’incrocio con la scalinata di via Adelasia, trasudano letteralmente acqua. Gocce che in poco tempo invadono i pavimenti e danneggiano i mobili. Un inferno che si ripresenta da cinque anni, per il quale il gestore idrico non è ancora riuscito a trovare una soluzione definitiva. Anche ieri mattina come tutte le altre volte, mentre i vigili del fuoco cercavano di tamponare in qualche modo i danni all’interno dell’abitazione, gli operai di Abbanoa sono intervenuti per individuare la perdita.
Con una pala meccanica hanno spaccato una parte del pavimento accanto alla scalinata di via Adelasia e poi hanno lavorato per ore. Per l’ennesimo rattoppo a una condotta che nel definirla colabrodo non si sbaglia. «Purtroppo conosciamo bene questa situazione – fanno sapere da Abbanoa – e anche questa volta abbiamo cercato di trovare una soluzione. Il problema però è molto più complesso – spiegano dall’ufficio stampa del gestore idrico – la vecchia condotta in acciaio da 600 millimetri che passa sotto viale Umberto è da sostituire. Abbanoa ha già reperito 4 milioni di euro per fare i lavori. Sono in corso le progettazioni, speriamo di partire al più presto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un incubo fatto di macchie di umidità sui muri che poi di trasformano in pareti che trasudano e il salone di casa che in poco tempo diventa un acquitrino.
Ieri l’incubo si è ripresentato e l’abitazione al quarto sottopiano di una palazzina di viale Umberto, a pochi passi dal cinema Moderno, si è ritrovata sott’acqua per la quattordicesima volta dal 2014.
«Siamo disperati – spiega la proprietaria dell’abitazione – senza l’aiuto dei vigli del fuoco non so come avremmo fatto».
E in effetti anche ieri mattina – come le volte precedenti in tutti questi anni – gli uomini del 115 sono accorsi in viale Umberto in soccorso della donna in preda alla disperazione, mentre il livello dell’acqua saliva velocemente. Il problema è sempre lo stesso. Quando la grande condotta di Abbanoa che scorre sotto viale Umberto (e che serve gran parte del centro cittadino) si spacca i muri del appartamento, uno dei tanti sotto il livello della strada all’incrocio con la scalinata di via Adelasia, trasudano letteralmente acqua. Gocce che in poco tempo invadono i pavimenti e danneggiano i mobili. Un inferno che si ripresenta da cinque anni, per il quale il gestore idrico non è ancora riuscito a trovare una soluzione definitiva. Anche ieri mattina come tutte le altre volte, mentre i vigili del fuoco cercavano di tamponare in qualche modo i danni all’interno dell’abitazione, gli operai di Abbanoa sono intervenuti per individuare la perdita.
Con una pala meccanica hanno spaccato una parte del pavimento accanto alla scalinata di via Adelasia e poi hanno lavorato per ore. Per l’ennesimo rattoppo a una condotta che nel definirla colabrodo non si sbaglia. «Purtroppo conosciamo bene questa situazione – fanno sapere da Abbanoa – e anche questa volta abbiamo cercato di trovare una soluzione. Il problema però è molto più complesso – spiegano dall’ufficio stampa del gestore idrico – la vecchia condotta in acciaio da 600 millimetri che passa sotto viale Umberto è da sostituire. Abbanoa ha già reperito 4 milioni di euro per fare i lavori. Sono in corso le progettazioni, speriamo di partire al più presto».
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