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Sassari

Caduto nel cortile, il Comune responsabile civile

Caduto nel cortile, il Comune responsabile civile

Nel 2016 un bimbo era inciampato nel filo d’acciaio di un cantiere. Tre imputati di lesioni colpose

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SASSARI. Il Comune di Sassari si è costituito responsabile civile nel processo a carico di tre imputati di lesioni colpose in seguito a un incidente accaduto nel 2016 nel cortile esterno di una palazzina di via Donizetti.

Tre anni fa, pochi giorni prima di Natale, un bambino di 10 anni era caduto mentre giocava vicino a casa della nonna nel quartiere di Santa Maria di Pisa. Il piccolo era rimasto impigliato in un filo di acciaio teso a mezza altezza e non adeguatamente segnalato. Era successo mentre giocava e per il contraccolpo era caduto all’indietro battendo la testa contro il marciapiede.

L’inchiesta del sostituto procuratore Paolo Piras aveva evidenziato fin da subito che all’interno del cantiere comunale dove si era verificato l’incidente non erano state rispettate le misure di sicurezza previste dalla legge. Sul banco degli imputati ci sono Silverio Insogna (difeso dall’avvocato Gastaldo Ceresa e Liliana Pintus) il titolare dell’impresa di Genova che stava eseguendo i lavori, Rolando Pisuttu il responsabile della sicurezza del cantiere (difeso da Marcello Capitta) e Paolo Nivola, il responsabile unico del procedimento per conto del Comune, assistito da Elias Vacca. La famiglia del bambino, costituitasi parte civile attraverso gli avvocati Giuseppe e Luigi Conti, aveva chiesto la citazione davanti al giudice – come responsabili civili – del Comune di Sassari e dell’Asa srl, la società ligure che stava eseguendo i lavori nel cantiere. Ieri, nell’udienza davanti al giudice Anna Pintore, si è costituito il Comune con l’avvocato Nicola Satta. (na.co.)

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