I Candelieri di Sassari in mostra a Milano
Una rassegna delle macchine a spalle italiane
MILANO. Anche i Candelieri di Sassari tra i monumenti in movimento che accompagnano da secoli la storia italiana, conservando la memoria degli avvenimenti per cui sono nate: saranno a Milano tra le macchine a spalla protagoniste della mostra site specific "Con straordinario trasporto" allestita nella chiesa sconsacrata di San Sisto, sede dello Studio Museo Francesco Messina. Per la prima volta in mostra e per la prima volta insieme: i Gigli di Nola, la Varia di Palmi, la Macchina di Santa Rosa di Viterbo e, appunto, i Candelieri di Sassari, che fanno parte della «Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane» Patrimonio dell'Umanità Unesco
. La Torre del Giglio di Nola svetta dal piano inferiore dello Studio fino alla cupola; «Spirale di Luce», allestita al piano terra, riproduce una storica Macchina di Santa Rosa; la gigantesca Varia di Palmi, sulla cui cima il giorno della festa 'volà una bambina; i Candelieri di Sassari con i loro nastri colorati e, infine, i Ceri di Gubbio, 'Ceri mezzanì in arrivo dalla gloriosa «Corsa» eugubina, ricongiunta alle altre quattro feste in attesa dell'estensione della candidatura Unesco della Rete, in corso di definizione. Alle strutture 'a riposò, private delle centinaia di corpi che le sostengono e le animano durante il percorso, rispondono in mostra le «macchine vive», catturate in movimento durante le feste dall'obbiettivo del regista-compositore Francesco De Melis, autore del film «Un Patrimonio sulle spalle», prodotto dalla Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane: ogni giorno, sulla volta dello spazio e sotto gli archi, prenderà vita, grazie a un complesso sistema di proiezione, l'epico affresco digitale di questo «straordinario trasporto» realizzato da De Melis.
La mostra, appena aperta, sarà visitabile fino al 14 febbraio ed è promossa e prodotta da Comune di Milano|Cultura. (Ansa).
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