Concertoni e piazze piene Sassari e Alghero in festa
di Gian Mario Sias
Al Cap d’Any migliaia di persone per il trapper Emis Killa, Roy Paci e Aretuska Enzo Mugoni, i Bertas e i Tazenda mix di successo nel salotto cittadino
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SASSARI. Il Cap d’Any de l’Alguer si conferma il Capodanno di Sardegna. Ma anche Sassari riscopre il piacere di brindare al nuovo anno nel suo salotto buono, una piazza d’Italia affollata come forse non è accaduto negli anni passati.
Ma il record di partecipazione spetta, come di consueto, alla città catalana. Le migliaia di persone che la notte di San Silvestro si sono assiepate sotto il palco allestito nella banchina Dogana confermano che la Riviera del corallo è la capitale sarda indiscussa del classico appuntamento di piazza con cui si accoglie il nuovo anno. Dopo averlo importato per prima nell’isola e averlo fatto crescere, Alghero si gode il suo ventiquattresimo Cap d’Any con numeri che fanno sorridere. I pochi alberghi cittadini che aprono anche durante i mesi invernali hanno fatto il pieno, ma il tutto esaurito è stato registrato anche nel settore ricettivo extralberghiero: bed&breakfast, affittacamere e case vacanze sono state letteralmente prese d’assalto dai turisti. I visitatori che nell’ultima settimana hanno scelto di trascorrere le proprie vacanze ad Alghero arrivavano soprattutto dal resto della Sardegna: la Riviera del corallo si conferma meta graditissima per i cagliaritani e per gli olbiesi. Ma il tentativo di allungare la formula dello spettacolo di fine anno, puntando su più giorni di eventi e di concerti, ha permesso al sistema dell’accoglienza di proporre dei pacchetti che hanno funzionato, suscitando un timido aumento dei turisti provenienti da oltre Tirreno più che dall’estero, rispetto al quale andrà potenziato il sistema dei collegamenti. Di tutto questo andirivieni di turisti, in ogni caso, ha giovato l’intera economia algherese. Ristoranti, pizzerie, bar, pub e altri pubblici esercizi hanno fatto ottimi affari per l’intera settimana compresa tra Natale e Capodanno, chiudendo in bellezza il 2019 con il sold out registrato per l’ultima sera dell’anno. Come aveva preannunciato l’assessore comunale del Turismo, Marco Di Gangi «in vista del venticinquesimo compleanno del Cap d’Any de l’Alguer si sta valutando di cambiare un po’ la formula, innovando proprio come abbiamo saputo fare a suo tempo, quando ha Alghero ha investito sul capodanno per prima in Sardegna». L’esperimento fatto lo scorso anno dall’amministrazione e dalla Fondazione Alghero, con l’idea di un doppio appuntamento di livello internazionale tra il 30 e il 31 dicembre, è stato portato avanti quest’anno con l’esperimento di un festival musicale dedicato ad alcune delle più interessanti realtà del panorama sardo per iniziare a “scaldare” il clima e far salire i decibel prima del concertone di fine anno, nel corso del quale quest’anno si sono alternati il trapper Emis Killa, Roy Paci con Aretuska e i dj del palinsesto radiofonico di m2o davanti a un pubblico discretamente eterogeneo ma dominato prevalentemente dai giovanissimi.
Un pubblico più nostalgico ha applaudito a Sassari Enzo Mugoni, i Bertas e i Tazenda. Artisti e gruppi sardi che hanno coinvolto i presenti tra brani del passato e nuove formule e che hanno garantito una serata che a Sassari, come ad Alghero, si è svolta senza incidenti e in un clima festoso.
Ma il record di partecipazione spetta, come di consueto, alla città catalana. Le migliaia di persone che la notte di San Silvestro si sono assiepate sotto il palco allestito nella banchina Dogana confermano che la Riviera del corallo è la capitale sarda indiscussa del classico appuntamento di piazza con cui si accoglie il nuovo anno. Dopo averlo importato per prima nell’isola e averlo fatto crescere, Alghero si gode il suo ventiquattresimo Cap d’Any con numeri che fanno sorridere. I pochi alberghi cittadini che aprono anche durante i mesi invernali hanno fatto il pieno, ma il tutto esaurito è stato registrato anche nel settore ricettivo extralberghiero: bed&breakfast, affittacamere e case vacanze sono state letteralmente prese d’assalto dai turisti. I visitatori che nell’ultima settimana hanno scelto di trascorrere le proprie vacanze ad Alghero arrivavano soprattutto dal resto della Sardegna: la Riviera del corallo si conferma meta graditissima per i cagliaritani e per gli olbiesi. Ma il tentativo di allungare la formula dello spettacolo di fine anno, puntando su più giorni di eventi e di concerti, ha permesso al sistema dell’accoglienza di proporre dei pacchetti che hanno funzionato, suscitando un timido aumento dei turisti provenienti da oltre Tirreno più che dall’estero, rispetto al quale andrà potenziato il sistema dei collegamenti. Di tutto questo andirivieni di turisti, in ogni caso, ha giovato l’intera economia algherese. Ristoranti, pizzerie, bar, pub e altri pubblici esercizi hanno fatto ottimi affari per l’intera settimana compresa tra Natale e Capodanno, chiudendo in bellezza il 2019 con il sold out registrato per l’ultima sera dell’anno. Come aveva preannunciato l’assessore comunale del Turismo, Marco Di Gangi «in vista del venticinquesimo compleanno del Cap d’Any de l’Alguer si sta valutando di cambiare un po’ la formula, innovando proprio come abbiamo saputo fare a suo tempo, quando ha Alghero ha investito sul capodanno per prima in Sardegna». L’esperimento fatto lo scorso anno dall’amministrazione e dalla Fondazione Alghero, con l’idea di un doppio appuntamento di livello internazionale tra il 30 e il 31 dicembre, è stato portato avanti quest’anno con l’esperimento di un festival musicale dedicato ad alcune delle più interessanti realtà del panorama sardo per iniziare a “scaldare” il clima e far salire i decibel prima del concertone di fine anno, nel corso del quale quest’anno si sono alternati il trapper Emis Killa, Roy Paci con Aretuska e i dj del palinsesto radiofonico di m2o davanti a un pubblico discretamente eterogeneo ma dominato prevalentemente dai giovanissimi.
Un pubblico più nostalgico ha applaudito a Sassari Enzo Mugoni, i Bertas e i Tazenda. Artisti e gruppi sardi che hanno coinvolto i presenti tra brani del passato e nuove formule e che hanno garantito una serata che a Sassari, come ad Alghero, si è svolta senza incidenti e in un clima festoso.
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