Campo negato, si allenano in municipio

Clamorosa protesta della Polisportiva Valledoria, rea di non aver pagato un debito di 700 euro all’amministrazione

VALLEDORIA. Quando hanno visto entrare in campo un consigliere comunale di maggioranza munito di vigile urbano per cacciarli via non credevano ai loro occhi, e forse nemmeno alle loro orecchie. Anche perché, poco prima di cominciare l’allenamento, la dirigenza della squadra aveva ricevuto il via libera nientemeno che da Claudia Spezziga, vicesindaca. A quel punto la Polisportiva Valledoria Ampurias ha deciso di protestare contro il Comune trasferendo gli atleti nella piazza sotto il municipio. Il fatto è accaduto venerdì sera e ha fatto esplodere un caso sportivo e anche una crisi politica.

Senza campo. La querelle ruota intorno a circa 700 euro che la polisportiva doveva versare entro il 2019 nelle casse del Comune come cauzione per l’utilizzo della struttura. Una cifra che la società sportiva si è impegnata a saldare a breve e che – è abbastanza evidente – non è tale da mettere a rischio gli equilibri di bilancio dell’ente. Di contro non avere un campo dove allenarsi serenamente sta mettendo a dura prova i nervi della squadra che, tra l’altro, militando nel campionato di Promozione, fa girare il nome della comunità in tutta la Sardegna. «Il rapporto col Comune è un incubo che va avanti da tre anni – racconta il presidente Danilo Stangoni –. Non c’è giorno in cui lavoriamo sereni: non sappiamo se ci faranno utilizzare l’impianto, e quando entriamo spesso non c’è acqua per le docce. Non è possibile programmare con tranquillità nemmeno un amichevole con altre squadre perché non sappiamo mai cosa decideranno in Comune. A volte ci hanno spento le luci durante gli allenamenti per mandarci via. E da ultimo la nuova semina dell’erba è durata 23 giorni: una follia».

Il blitz. L’apice dei rapporti turbolenti col Comune si è raggiunto venerdì scorso, mentre la squadra stava effettuando la rifinitura. «Prima è arrivato un vigile e abbiamo spiegato che la vicesindaca ci aveva autorizzati – riprende Stangoni –. Dopo un po’, invece, è arrivato un consigliere e ci ha detto che in pratica lei non conta nulla. A quel punto il vigile ci ha mandato fuori».

«Noi abbiamo interloquito con Claudia Spezziga – aggiunge il presidente della polisportiva – e lei è stata l’unica ad averci ascoltati e aiutati. E si sta adoperando per sostenere la squadra del nostro paese».

Caso politico. Il caso sportivo sta creando scricchiolii all’interno della compagine di governo. Durante il blitz di venerdì, infatti, gli accordi presi tra la vice del primo cittadino Paolo Spezziga e la polisportiva sono stati sovvertiti in un battibaleno dal “fuoco amico” al grido di «Quella non conta un c…».

«Ho autorizzato la squadra a utilizzare il campo perché credo che non ci siano problemi – spiega l’interessata –. C’è chi pensa che il Valledoria abbia intenzione di rovinare il manto erboso ma io penso che sia un’assurdità: è nel loro stesso interesse mantenere tutto in ordine». Spezziga è mareggiata e risentita con la sua maggioranza. «Quello che mi ha turbato di più – riprende– è che il mio sindaco non si sia degnato nemmeno di farmi una chiamata. Eppure io l’ho sempre sostenuto. Ho intrapreso questa mia prima esperienza politica con entusiasmo e cerco ogni giorno di soddisfare le esigenze di tutti i cittadini. In questo caso ho cercato mediare e sistemare la situazione. Sono veramente dispiaciuta».



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