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Sassari

Il servizio idrico nel parco resta alla Multiservizi

di Gavino Masia
Il servizio idrico nel parco resta alla Multiservizi

Il Comune interviene in attesa che Abbanoa subentri come gestore unico La società in house dovrà operare temporaneamente fino a luglio

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PORTO TORRES. Sarà ancora la società in house Multiservizi ad occuparsi del servizio di gestione e manutenzione del sistema idrico integrato nell’isola dell’Asinara - fino a luglio 2020 - e il costo a carico del Comune è di 88mila euro. La società Abbanoa non è infatti ancora subentrata in qualità di gestore unico nel Parco nazionale – nonostante siano stati firmati nei mesi scorsi un accordo di programma e una convenzione di avvalimento – e nelle more di questo passaggio l’amministrazione comunale deve garantire con il suo braccio operativo quello che è un servizio pubblico essenziale che non può essere interrotto.

L’ufficio tecnico del Comune nel frattempo ha comunque già predisposto il documento preliminare alla progettazione del sistema idrico di Cala d’Oliva, documento indispensabile per indire quanto prima la gara d’appalto e individuare i professionisti che dovranno redigere il progetto esecutivo per l’intervento di adeguamento del sistema idrico integrato all’Asinara. Il tutto per realizzare l’opera attraverso il finanziamento regionale di 3milioni 200mila euro erogato dalla precedente giunta regionale.

Il servizio semestrale è stato affidato alla Multiservizi e non ad una ditta esterna, perché i tempi sarebbero stati troppo lunghi e perché il contratto con la società in house si risolverebbe senza particolari problemi quando Abbanoa deciderà entro il 2020 di prendere in carico il servizio. Tra gli altri vantaggi vi è anche il fatto che la Multiservizi non paga il trasporto, come previsto nel contratto con la società di navigazione Delcomar, quindi vi è un risparmio notevole dal punto di vista economico e si mantiene l'affidamento con le cadenze degli anni precedenti. Rispetto all’affidamento 2017 sono invece stati adeguati i costi, perché erano fermi al 2013, e ogni intervento è moltiplicato per il numero complessivo di quelli che vengono fatti ogni mese. Negli anni dal 2013 al 2016 l’amministrazione ha impegnato dal bilancio 274mila euro per far fronte all’emergenza idrica, compresi i costi del personale che ha lavorato per assicurare le condizioni igenico-sanitarie minime sull’isola. L’anno scorso il totale degli interventi sono stati quarantaquattro, sia di autospurgo che di idrico, sempre in attesa che l’ente unico dell’acqua pubblica provveda a fare il suo ingresso ufficiale nella gestione idrica dell’isola parco.

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