Pane tra i solventi, chiuso stabilimento

Il controllo degli agenti ha portato alla scoperta di condizioni igieniche precarie durante la preparazione e il trasporto

THIESI. Il pane fresco destinato alle rivendite di Pozzomaggiore, Bonorva e Giave viaggiava su un furgoncino accanto a solventi e idrocarburi, in condizioni igieniche assolutamente precarie.

Lo hanno scoperto per caso ieri mattina – durante un controllo stradale – gli agenti di una pattuglia del distaccamento della Polstrada di Macomer.

La paletta degli agenti in divisa blu per A.P. – titolare di un forno a Thiesi – si è sollevata alle prime ore del mattino sulla 131, nei pressi di Giave.

Da quel momento per il titolare del panificio – molto conosciuto in tutto il Meilogu – sono cominciati i guai, culminati a fine mattinata con l’ordine di sospendere la produzione del pane e la diffida alla riapertura del forno subordinata a un nuovo controllo.

Le condizioni igieniche erano assolutamente da dimenticare infatti anche all’interno del locale in cui si trova il panificio. Dopo aver riscontrato la scarsa condizione igienica del furgone, l’assoluta mancanza di precauzioni idonee al trasporto del pane e la presenza di idrocarburi trasportati negli stessi ambienti degli alimenti, gli agenti della Stradale hanno dapprima sequestrato la merce e poi avvisato la Asl. Insieme agli ispettori del Distaccamento di prevenzione nord Sardegna dell’azienda sanitaria locale, gli agenti della Stradale di Macomer, guidati dal dirigente Giacinto Mattera, hanno eseguito un’ispezione accurata all’interno del panificio di Thiesi.

Durante i controlli sono state riscontrate ulteriori irregolarità sull’igiene che hanno fatto drizzare i capelli ad agenti e ispettori. In particolare le precarie condizioni igieniche del locale hanno indotto gli incaricati della Asl e gli uomini della Stradale a intimare la sospensione immediata della produzione del pane. Il forno potrà riaprire solo dopo che le condizioni igieniche saranno nuovamente verificate.

Il titolare del panifico è stato sanzionato inoltre per la mancata etichettatura dei prodotti alimentari, necessaria alla tracciabilità degli stessi, per l'omissione sul rispetto delle norme di autocontrollo in materia di Haccp “normativa internazionale dei fornitori di sostanze alimentari”, destinate a chi produce, vende e trasporta sostanze alimentari.

Il locale di Thiesi passato al setaccio dalla polizia stradale e dagli ispettori della Asl aveva inoltre problemi relativi alla regolarità edilizia in materia di produzione di sostanze alimentari.

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