La Nuova Sardegna

Sassari

Basta con le parole ostili nella politica cittadina

di Giovanni Bua
Basta con le parole ostili nella politica cittadina

Il consiglio comunale vota unanime l’adesione al manifesto promosso dall’Anci Tra gli impegni l’uso consapevole del web e dei social e lo stop a insulti e attacchi

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SASSARI. La comunicazione cittadina diventi «non ostile», contrasti l’odio in rete e sostenga un uso consapevole del linguaggio, sia da parte degli utenti, sia da parte di chi ricopre cariche politiche o istituzionali. Questo l’impegno che ieri pomeriggio il consiglio comunale ha preso all’unanimità, votando un ordine del giorno presentato dal presidente del consiglio comunale Maurilio Murru, che ha accolto l’invito dell’Anci ad aderire all’iniziativa.

Le parole sono pietre. E il web è diventato una potentissima catapulta per lanciarle. Contro avversari, che diventano immediatamente nemici, ma anche sconosciuti, che hanno l’unico difetto di pensarla diversamente da noi.

Un problema grave, che diventa drammatico in alcuni ambiti più “sensibili” di altri. Che quest’odio finiscono per veicolare e amplificare. Con il confronto che diventa scontro, e la critica che si trasforma in aggressione e minaccia.

Partendo da questo presupposto nasce il manifesto della comunicazione non ostile: un decalogo che declina dieci principi e un progetto di sensibilizzazione contro la violenza delle parole, nato nel 2017 da un’idea di Rosy Russo (presidente dell’Associazione Parole O_Stili) insieme a 300 professionisti, uniti dalla volontà di rendere la rete un luogo meno violento. Tradotto in 30 lingue e declinato in 6 ambiti – politica, pubblica amministrazione, sport, educazione, aziende e scienza – ha ricevuto due medaglie del Presidente della Repubblica e vinto diversi premi.

Di recente Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci si è rivolto a tutti i suoi colleghi primi cittadini in una lettera in cui li invita ad aderire al Manifesto della comunicazione non ostile.

Invito accolto nella seduta di ieri pomeriggio dal consiglio comunale di Sassari, che segue quello di Alghero, primo nell’Isola, e decine di altri centri grandi e piccoli in tutta Italia.

Ecco le dieci raccomandazioni contenute nel manifesto che si spera diventi guida della comunicazione dentro e fuori Palazzo Ducale: “Virtuale è reale”, “Si è ciò che si comunica”, “Le parole danno forma al pensiero”, “Prima di parlare bisogna ascoltare”, “Le parole sono un ponte”, “Le parole hanno conseguenze”, “Condividere è una responsabilità”, “Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare”, “Gli insulti non sono argomenti”, “Anche il silenzio comunica”. Ognuna è seguita da un breve testo esplicativo, consultabile nel sito paroleostili.it.



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