Le nuove sfide del Gal per la crescita del territorio

L’assemblea dei soci ha riconfermato Giammario Senes alla presidenza Un anno cruciale per l’avvio del Piano di azione e la lotta allo spopolamento

OZIERI. Conferma del presidente Giammario Senes ma quasi tutti nomi nuovi nel nuovo direttivo del Gal Logudoro Goceano che resterà in carica per il prossimo triennio. Accanto alla conferma del vicepresidente Giovanni Antonio Sanna e della dirigente Margherita Cabras, il resto del consiglio di amministrazione del Gal è completamente rinnovato ed è composto dai quattro nuovi componenti: Giangavino Serra, Giannicola Fadda, Antonio Satta e Agostino Zingaro, eletti a pieni voti dall’assemblea composta da sindaci e amministratori comunali, rappresentanti delle associazioni di categoria e delle aziende private aderenti al Gal, che conta in tutto 103 soci, di cui 42 pubblici (Comuni ed enti) e 61 privati (aziende e associazioni di categoria).

Tira aria di rinnovamento quindi nelle attività del Gal, che come ha sottolineato il presidente Senes nel suo discorso introduttivo (nel quale ha ringraziato i consiglieri uscenti e il collegio sindacale, prorogato sino al 30 aprile, nonché tutti i vari collaboratori), si prepara ad affrontare con impegno quello che sarà «un anno cruciale per il Gal e per il territorio, per le scadenze che prevedono l’obbligo di impegnare tutte le risorse finanziarie comunitarie entro il mese di dicembre».

« Il 2020 – ha detto Senes – sarà quindi l’anno di avvio di tutte le attività del Piano di azione (che dovranno concludersi al massimo entro il 2023), ma sarà anche l’anno in cui si dovrà prestare attenzione alle decisioni che riguarderanno il periodo di programmazione comunitaria 2021/2027 e si dovrà continuare a operare per cogliere ulteriori occasioni di nuovi progetti utili al territorio». L’adesione del Gal alla neo-costituita Rete delle associazioni per lo sviluppo, nata per attivare azioni di contrasto dello spopolamento e di difesa delle aree interne, rappresenterà un terreno di impegno aggiuntivo ma indispensabile, che dovrà crescere in parallelo all’attuazione del Piano di azione.

«Tutta l’attività – ha concluso il presidente Senes – mira a creare nel territorio condizioni più favorevoli allo sviluppo, aiutando le imprese a saper guardare al mercato e a fare sistema, scommettendo su una forte innovazione coniugata al recupero identitario delle radici storiche e culturali del Logudoro Goceano».

Si parte già da una buona base, costituita dalle azioni portate avanti nel precedente triennio, che hanno visto portare avanti una programmazione accurata per i progetti di cooperazione per le attività che saranno svolte direttamente dal Gal attraverso le Azioni di sistema e hanno prodotto, tra le altre cose, l’attivazione di cinque corsi professionali, l’avvio della fase operativa del Piano di azione e il bando sulla ricettività extra-alberghiera che ha visto ben 86 domande presentate e una richiesta di finanziamenti superiore ai tre milioni di euro (a fronte di una disponibilità che a regime sarà di 1,5 milioni).

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