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Sprar non rinnovato, la polemica arriva in Commissione

Sprar non rinnovato, la polemica arriva in Commissione

SASSARI. La polemica sul mancato rinnovo da parte dell’amministrazione comunale del progetto Sprar arriva in commissione. Con l'assessore ai servizi sociali che riferirà su «lo stato dei fondi e la...

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SASSARI. La polemica sul mancato rinnovo da parte dell’amministrazione comunale del progetto Sprar arriva in commissione. Con l'assessore ai servizi sociali che riferirà su «lo stato dei fondi e la gestione del progetto» il prossimo giovedì alle 9 del mattino. Una convocazione richiesta a gran voce dalle opposizioni dopo aver appreso la notizia, data in anteprima sulle pagine della Nuova Sardegna, che il Comune aveva fatto scadere il termine ultimo per la presentazione della manifestazione di interesse per partecipare al triennio 2020-2022 del progetto di accoglienza integrata per richiedenti asilo e rifugiati, attivo dal luglio del 2017 e gestito in città dalla Onlus di Macerata Gruppo Umana Solidarietà “Puletti”, che scadrà il prossimo 30 giugno.

Progetto interamente finanziato, con 452.600 euro annuali, del fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo del Ministero dell'Interno. E che, dal 30 agosto 2017 ha accolto 75 persone (tutte con status di rifugiato internazionale), attivato venti i tirocinii, con oltre sessata corsi di formazione professionale, con undici persone che hanno conseguito la licenza media durante la permanenza allo Sprar, 23 persone rimaste, all’uscita del progetto, sul territorio sardo (con lavoro regolare e affitto regolare e regolarmente soggiornanti), circa 17 perone che lavorano regolarmente in altre regioni italiane. E il fiore all'occhiello di Mady Siranding Sissoko, uno studente universitario maliano iscritto all'Università di Sassari, vincitore di borsa di studio della Conferenza dei rettori per studenti rifugiati politici e prossimo alla laurea in Urbanistica.

Progetto che si interromperà a giugno, con l’amministrazione che per ora ha preferito il totale silenzio sulla vicenda, e affiderà il prossimo giovedì all’assessore ai Servizi sociali l’illustrazione delle ragioni dietro la sua contestata scelta e soprattutto, si spera, l’illustrazione dei progetti di accoglienza e integrazione che intende attivare in città per sostituire lo Sprar.

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