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Sassari, «Ti faccio abortire»: marito finisce sotto processo

Sassari, «Ti faccio abortire»: marito finisce sotto processo

L'odissea di una donna picchiata e minacciata persino quando era incinta

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SASSARI. Botte e minacce, persino quando era incinta: «Ti faccio abortire!», le avrebbe detto in un’occasione. In un’altra le disse che le avrebbe bruciato la macchina.

Un’esasperazione tale da far cadere la donna – che quell’uomo aveva deciso di sposarlo nonostante il suo passato un po’ burrascoso – in uno stato di grave depressione per il quale è ancora in cura. Ora il marito – difeso dall’avvocato Nicola Rubichesu – è finito a processo con l’accusa di maltrattamenti.

Il personale della squadra mobile di Sassari nel 2016 aveva raccolto la denuncia della donna nel reparto di Ginecologia delle cliniche San Pietro dove era stata ricoverata. Lei aveva raccontato alla polizia che all’incirca da due anni subiva i continui cambiamenti di umore del marito dovuti, a suo dire, principalmente a crisi di astinenza da sostanze stupefacenti di cui faceva uso. L’uomo diventava irascibile quando non riusciva a procurarsi il “fumo”. Inizialmente le aggressioni erano “solo” verbali: «Ti brucio la macchina», «Ti faccio saltare la casa».

Tra i due, come aveva raccontato la moglie nella denuncia e come ha confermato in aula al giudice, c’erano anche «dei lunghi periodi di tranquillità. Anche perché io, essendo innamorata di lui – ha spiegato – e avendo capito di che pasta era fatto, per mantenere una situazione di apparente normalità evitavo di dire o fare cose che potevano in qualche modo infastidirlo». La donna ha anche raccontato che a un certo punto la loro convivenza si era interrotta perché lui doveva scontare in carcere una pena residua per uno scippo. Lei sapeva dei suoi guai giudiziari e dei precedenti penali per furto, spaccio di sostanze stupefacenti ma nonostante questo lo aveva sposato.

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