l’evento
La Shoah spiegata ai bambini delle scuole di Chiaramonti
CHIARAMONTI. Come è possibile che tanto orrore sia stato commesso? Come hanno fatto le altre persone a non accorgersi di quanto stesse accadendo? O non volevano immischiarsi e hanno lasciato che...
1 MINUTI DI LETTURA
CHIARAMONTI. Come è possibile che tanto orrore sia stato commesso? Come hanno fatto le altre persone a non accorgersi di quanto stesse accadendo? O non volevano immischiarsi e hanno lasciato che accadesse? Che cosa avrei fatto io al posto di quelle persone? Avrei avuto la lucidità e il coraggio di aiutare e salvare altre persone come ha fatto il finanziere Giovanni Gavino Tolis? Avremmo avuto noi bambini la stessa determinazione dei protagonisti di “Un sacchetto di biglie”, i fratelli Joseph e Maurice, nello scampare alle crudeltà della persecuzione? Non è stato un semplice ricordo il Giorno della Memoria che è stato celebrato dalle scuole di Chiaramonti con l’amministrazione comunale, la biblioteca, il cantautore Franco Sechi e il professor Aldo Borghesi. «È proprio questo che la scuola deve insegnare a fare: a porsi domande, a capire che i comportamenti possono cambiare la storia» ha commentato il professor Borghesi che ha illustrato le modalità di uno «sterminio industriale» ai danni non solo degli ebrei ma anche di perseguitati politici, oppositori e molte altre minoranze. Diversi anche i sardi deportati e ricordati da Borghesi. Gli alunni della quarta e quinta Primaria e delle tre classi della secondaria di primo grado hanno emozionato e commosso con i loro interventi e lavori, con poesie e canzoni, cartelloni, riflessioni e il ricordo di molte figure. Per non dimenticare.
Letizia Villa
Letizia Villa
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
