Casa, pizzeria e auto: ultime verifiche del Ris

Speranza Ponti

L’omicidio di Speranza Ponti, ieri gli specialisti dell’Arma nel locale da Sergio’S Massimiliano Farci è accusato di avere ucciso e occultato il corpo della donna

ALGHERO. Tute bianche, guanti e mascherine. I carabinieri del Ris di Cagliari ieri - più o meno alla stessa ora del giorno precedente, quando erano stati nella casa di via Vittorio Emanuele presa in affitto da Massimiliano Farci - sono entrati nella pizzeria “Sergio’S” in via XX Settembre dove lavorava l’uomo di Assemini accusato di avere ucciso e occultato il cadavere della fidanzata Speranza Ponti.

Cercano riscontri gli specialisti dell’Arma, d’intesa con i militari della compagnia di Alghero che hanno svolto una parte fondamentale delle indagini e con il sostituto procuratore della Repubblica Beatrice Giovannetti, titolare della delicata inchiesta. Non trapelano indiscrezioni, ma è evidente che gli uomini con le tute bianche stanno cercando qualcosa di preciso perchè nelle ultime ore si è ulteriormente rafforzata la convinzione che la donna sia stata uccisa (a casa o addirittura nella stessa pizzeria) e poi il suo corpo trasportato in auto fino al luogo dove è stato trovato dai carabinieri, alla periferia di Alghero. Nelle prossime ore l’attenzione degli specialisti del Ris si sposterà anche sull’auto in uso a Massimiliano Farci (di proprietà della madre) e, forse, quello sarà l’ultimo decisivo passaggio del lavoro affidato ai militari del Reparto investigazioni scientifiche.

Ieri mattina, durante la fase di preparazione, prima di entrare nella pizzeria di via XX Settembre, uno dei carabinieri si è inchinato e ha spostato con rispetto e tanta delicatezza un mazzo di fiori che qualcuno ha lasciato davanti alla serranda del locale. Sopra c’era un biglietto con un messaggio: “A te solo per te, nel tuo nome SPERANZA la preghiera che i Ponti uniscano nel bene, sempre, uomini e donne”.

Poi le tute bianche sono entrate nel locale e l’attività è andata avanti per alcune ore: foto, rilievi, comparazioni. Un lavoro dettagliato, senza tralasciare niente.

Sul fronte delle indagini, al momento, non si registrano altre novità. Il medico legale Salvatore Lorenzoni - incaricato dell’autopsia - avrebbe già riferito alla Procura su alcuni elementi che sarebbero emersi dalla prima parte della perizia.

Accertamenti complessi e delicati e per dare risposta a tutti i quesiti posti dalla Procura, il medico legale ha chiesto alcuni giorni di tempo per completare il lavoro.

Solo allora, l’autorità giudiziaria rilascerà il nulla osta per restituire il corpo di Speranza Ponti ai familiari che potranno stabilire la data dei funerali che si svolgeranno a Uri, come già annunciato nei giorni scorsi.

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