Sassari, le notti in pista sballati di alcol

L’associazione dei locali da ballo ha chiesto un incontro urgente con il prefetto: «Bisogna intervenire»

SASSARI. Quando arrivano in pista nel cuore della notte hanno già fatto il pieno di alcol. Litri di birra o gin tonic bevuti senza criterio dalle prime ore del pomeriggio, fino a stordirsi completamente.

Riempiono zaini e portabagagli di bottiglie colorate e luccicanti – comprate a basso costo nei mini market del centro – e poi si spostano in massa verso le discoteche, dove le serate, scandite da drink al bancone e miscugli buttati giù nei parcheggi all’aperto, non finiscono mai prima dell’alba.


C’è un’emergenza sociale di cui nessuno parla che si chiama alcolismo minorile che riguarda un numero sempre crescente di adolescenti anche in città, che attendono il fine settimana per un rito chiamato “binge drinking”, che consiste nel consumo frenetico di moltissime bevande alcoliche in poche ore per cercare di ubriacarsi nel minor tempo possibile.

«È un fenomeno che conosciamo bene – spiega Piero Muresu, gestore della discoteca Blu Star di Ossi e presidente provinciale del sindacato dei locali notturni – ma che non possiamo affrontare da soli. Quello che proviamo a fare quando i ragazzi arrivano da noi – aggiunge Muresu – è cercare di evitare che portino dentro la discoteca gli zaini carichi di bottiglie e limitare le uscite verso i parcheggi durante la serata».

Il problema che i gestori dei locali da ballo esporranno i prossimi giorni alla prefetta di Sassari Maria Luisa D’Alessandro è l’assoluta mancanza di rispetto degli orari da parte dei locali in cui i ragazzini trascorrono le ore in attesa di trasferirsi in discoteca.

«Insieme al presidente nazionale della Silb Maurizio Pasca – spiega Muresu – abbiamo chiesto un incontro urgente con il prefetto per chiedere che si trovi una soluzione a quella che sta diventando un’emergenza». I ragazzini, anche minorenni, iniziano a bere dal pomeriggio. L’alcol lo trovano facilmente nei mini market del centro, perché nei grossi supermercati i controlli sono più severi. Solo quando sono già completamente ubriachi e hanno continuato a bere nei bar decidono che è il momento di gettarsi in pista. «Il problema – spiega Muresu – che da noi arrivano sempre più tardi, verso le 2/2.30 del mattino e spesso sono in condizioni disastrose. La soluzione va trovata tutti insieme – conclude il gestore del Blu Star – ma credo che alla base di tutto ci debba essere la collaborazione della scuola e delle famiglie che spesso fanno finta di non sapere cosa fanno i figli quando escono di casa».

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