Sassari, Predda Niedda come un circuito: 71 incidenti l’anno

Il numero è raddoppiato rispetto al 2019, nuovo allarme. Strade dissestate e buie, ma il problema è la velocità

SASSARI. La sensazione è quella di vivere dentro un circuito dove si provano auto e moto da corsa. E non fa differenza se è giorno o notte, perchè a Predda Niedda è sempre così. Strade dissestate, sporche, con la vegetazione che spesso invade la carreggiata e mezzi lanciati a forte velocità. Ogni giorno un rischio, anche solo se si esce con un attimo di esitazione da una delle aziende che popolano la zona industriale e commerciale. L’allarme era stato lanciato un paio di anni fa dopo alcuni incidenti particolarmente gravi ma nel frattempo la situazione è nettamente peggiorata: nella zona di Predda Niedda gli incidenti sono aumentati: nel 2018 erano 36 mentre nell’anno appena trascorso sono raddoppiati e hanno toccato quota 71.

La maggior parte degli scontri si verificano agli incroci, ma anche alle rotatorie che - in teoria - sono state realizzate per migliorare la viabilità e i livelli di sicurezza. Invece proprio nei punti dove sono collocate le intersezioni a raso si registrano tamponamenti e incidenti che non dovrebbero accadere: basterebbe solo rispettare le norme relative alla precedenza, la velocità e la distanza di sicurezza.

La situazione è stata certificata proprio di recente con la pubblicazione del Report della polizia locale che ha tracciato la mappa delle strade cittadine con il maggior numero di incidenti nel 2019. In vetta alla classifica c’è proprio Predda Niedda con 71 sinistri, poi arriva viale Porto Torres con 44, la strada 131-Carlo Felice con 40.

Interessante anche la casistica: la maggior parte degli incidenti si verificano per la distrazione di chi guida (217, con un +16 per cento rispetto al 2018), poi arriva la mancata precedenza (203, + 15 per cento), l’improvviso cambio di direzione (78, +16 per cento) e l’alterazione psicofisica (63).

La media degli incidenti a Sassari è di circa mille l’anno, una cifra considerevole che ha fatto scattare l’attenzione degli analisti per cercare di adottare adeguate misure di prevenzione. I risultati - nonostante i controlli e le campagne che hanno coinvolto le scuole e le nuove generazioni - non sono incoraggianti.

Il primo problema è rappresentato dal numero dei veicoli in circolazione, circa 108mila su una popolazione di 127mila abitanti, e con una crescita di vetture-anno che è all’incirca il doppio rispetto all’incremento demografico.

Predda Niedda è zona da bollino rosso: non passa giorno senza incidenti e l’insieme degli elementi negativi (dalle condizioni delle strade alla segnaletica insufficiente, dal comportamento sbagliato di chi guida alla velocità, dalla fretta agli atteggiamenti creativi alle rotatorie) richiama l’attenzione su una parte della città dove il volume di traffico (anche di quello pesante per via di aziende, fabbriche e depositi commerciali) è notevole. E dove la circolazione si svolge in maniera frenetica. Se al dato relativo alla zona industriale (71) si sommano gli incidenti di via Predda Niedda (34) si superano i 100 incidenti l’anno. Una cifra preoccupante che non sembra incidere sul cambiamento delle abitudini: a Predda Niedda si corre a tutte le ore, come nelle piste.

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