«Zooprofilattico, assumete i precari»
La Csa Ral chiede alla Regione di avviare le procedure di stabilizzazione
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SASSARI. Procedere alla stabilizzazione del personale precario dello Zooprofilattico. La richiesta è stata inoltratta alla Regione da Giovanni Piras, segretario provinciale del Csa Ral, associazione sindacale dei dipendenti pubblici di enti regionali e locali. L’esponente sindacale si è rivolto al presidente della giunta regionale, al direttore generale e agli assessori alla Sanità e al Personale.
La richiesta è quella di «attivare tutte le procedure di stabilizzazione del personale precario presente nell’Istituto Zooprofilattico, come d'altronde si sta effettuando per altre realtà di precariato presenti nella regione, come l’Agenzia Forestas, per le quali non si vogliono disperdere professionalità, da cui, oggi, non si può più prescindere per la funzionalità e l’organizzazione presente nel territorio regionale».
La legge 37 del 2016 aveva già previsto l’approvazione di un piano pluriennale, da parte della giunta regionale, finalizzato alla stabilizzazione del personale non dirigente, con contratto a termine. La normativa prevede inoltre, per il personale assunto con procedure ad evidenza pubblica, che abbia maturato i requisiti previsti dalle forme contrattuali, l’attivazione delle procedure di stabilizzazione a domanda, in osservanza della L. 27.12.2013 n°147. L’ articolo 3, della stessa legge dispone, inoltre, l’applicazione della norma anche al personale assunto con contratto a tempo determinato presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna. La direzione generale dell’Istituto ha, infatti, già attivato le relative procedure di reclutamento, con il passaggio del personale da tempo determinato a tempo indeterminato, in maniera graduale per tutto il personale che aveva i requisiti e, comunque prorogando il rapporto contrattuale per tutto il personale restante. «Una proroga – affermano i sindacati – finalizzata alla stabilizzazione dei lavoratori precari».
Donatella Sini
La richiesta è quella di «attivare tutte le procedure di stabilizzazione del personale precario presente nell’Istituto Zooprofilattico, come d'altronde si sta effettuando per altre realtà di precariato presenti nella regione, come l’Agenzia Forestas, per le quali non si vogliono disperdere professionalità, da cui, oggi, non si può più prescindere per la funzionalità e l’organizzazione presente nel territorio regionale».
La legge 37 del 2016 aveva già previsto l’approvazione di un piano pluriennale, da parte della giunta regionale, finalizzato alla stabilizzazione del personale non dirigente, con contratto a termine. La normativa prevede inoltre, per il personale assunto con procedure ad evidenza pubblica, che abbia maturato i requisiti previsti dalle forme contrattuali, l’attivazione delle procedure di stabilizzazione a domanda, in osservanza della L. 27.12.2013 n°147. L’ articolo 3, della stessa legge dispone, inoltre, l’applicazione della norma anche al personale assunto con contratto a tempo determinato presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna. La direzione generale dell’Istituto ha, infatti, già attivato le relative procedure di reclutamento, con il passaggio del personale da tempo determinato a tempo indeterminato, in maniera graduale per tutto il personale che aveva i requisiti e, comunque prorogando il rapporto contrattuale per tutto il personale restante. «Una proroga – affermano i sindacati – finalizzata alla stabilizzazione dei lavoratori precari».
Donatella Sini
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