Metrotranvia, il confronto ora arriva in Regione
I Progressisti sollecitano un dibattito in Commissione Ambiente e mobilità Nel frattempo i rapporti fra Comune e Comitato sono sempre più difficili
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SASSARI. «È finito il tempo delle lettere: solo un faccia a faccia tra tutte le parti può sbloccare il progetto della metrotranvia di Sassari. Per dare un'accelerata a questo progetto cruciale per il futuro della città, insieme alla consigliera Maria Laura Orrù ho chiesto che su questo tema venga convocata con urgenza un'audizione in quarta commissione del consiglio regionale. L’incontro sarà l’occasione per ascoltare il Comitato Metrotranvia di Sassari e le associazioni interessate, insieme all’Arst, all'assessore alle Infrastrutture e traffico del Comune di Sassari e all’assessore regionale dei Trasporti. Sarebbe l'occasione per fare sedere tutti i protagonisti intorno allo stesso tavolo e favorire quel confronto che può far superare gli ostacoli rimasti». Così Antonio Piu, del gruppo dei Progressisti in consiglio regionale che sottolinea che «negli ultimi mesi abbiamo assistito a un surreale scambio epistolare tra Comune e Arst, senza nessun vero passo avanti. Nel frattempo si restringono i tempi per realizzare l'opera e aumentano le preoccupazioni di chi abita nei quartieri di Sant’Orsola e Li Punti. Sul campo ci sono diverse soluzioni ma quello che sembra mancare è un reale interesse da parte di chi ha l'ultima parola. Mettere l’argomento all'ordine del giorno della Commissione sarebbe un segnale politico importante verso Sassari, che attende da troppo tempo il completamento di quest’opera».
Un progetto antico, quello della metrotranvia, presentato più di trent’anni fa come “metropolitana di superficie”, progetto che prevedeva in un primo momento il completamento della rete urbana, e in un secondo step il prolungamento della rete ferroviaria fino a Sorso e Alghero, e grazie e un doppio binario, il collegamento con Porto Torres.
A più di 30 anni da quell’annuncio (anche se il progetto venne varato “solo” nel 1994), il rischio è quello di “tornare indietro” per salvare il salvabile. Ne era convinto anche il progettista che proprio nel 1994 aveva presentato il progetto definitivo, l’ingegnere Giuseppe Fiori, secondo il quale Sassari non utilizza i cinque accessi ferroviari e, anzi, solo il 4 per cento della mobilità si effettua su treno.
Da allora la situazione non è mutata e anzi il progetto sembra finito nel dimenticatoio.
Giusto qualche settimana fa sembrava che fra Comune e Arst i rapporti fossero migliorati, ma la richiesta di Antonio Piu sembra invece confermare che il dialogo su questo tema non abbia fatto alcun passo in avanti.
Impressione condivisa da Rosario Musmeci, portavoce del Comitato Metrotranvia che sottolinea tutte le difficoltà nei rapporti istituzionali con il Comune di Sassari. «Ci avevano detto che la nostra idea era bella– attacca – ma che mancava il tempo. Mi chiedo perché si siano persi tanti mesi a scambiare lettere tra Arst e Comune. Lettere che abbiamo chiesto di vedere, senza avere mai risposta. Abbiamo avuto contatti con gli uffici a dicembre. Ma poi più nulla. Solo l’informazione, di seconda mano, che il Comune ha di nuovo chiuso la porta alla nostra idea». (r.cr.)
Un progetto antico, quello della metrotranvia, presentato più di trent’anni fa come “metropolitana di superficie”, progetto che prevedeva in un primo momento il completamento della rete urbana, e in un secondo step il prolungamento della rete ferroviaria fino a Sorso e Alghero, e grazie e un doppio binario, il collegamento con Porto Torres.
A più di 30 anni da quell’annuncio (anche se il progetto venne varato “solo” nel 1994), il rischio è quello di “tornare indietro” per salvare il salvabile. Ne era convinto anche il progettista che proprio nel 1994 aveva presentato il progetto definitivo, l’ingegnere Giuseppe Fiori, secondo il quale Sassari non utilizza i cinque accessi ferroviari e, anzi, solo il 4 per cento della mobilità si effettua su treno.
Da allora la situazione non è mutata e anzi il progetto sembra finito nel dimenticatoio.
Giusto qualche settimana fa sembrava che fra Comune e Arst i rapporti fossero migliorati, ma la richiesta di Antonio Piu sembra invece confermare che il dialogo su questo tema non abbia fatto alcun passo in avanti.
Impressione condivisa da Rosario Musmeci, portavoce del Comitato Metrotranvia che sottolinea tutte le difficoltà nei rapporti istituzionali con il Comune di Sassari. «Ci avevano detto che la nostra idea era bella– attacca – ma che mancava il tempo. Mi chiedo perché si siano persi tanti mesi a scambiare lettere tra Arst e Comune. Lettere che abbiamo chiesto di vedere, senza avere mai risposta. Abbiamo avuto contatti con gli uffici a dicembre. Ma poi più nulla. Solo l’informazione, di seconda mano, che il Comune ha di nuovo chiuso la porta alla nostra idea». (r.cr.)
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