Tsunami alle Volanti, tre poliziotti a processo

Ha preso il via ieri il procedimento per i sospetti legami tra alcuni agenti e personaggi della criminalità

SASSARI. Ha preso il via ieri mattina davanti al collegio presieduto da Salvatore Marinaro (a latere Giuseppe Grotteria e Valentina Nuvoli) il processo nato dall’inchiesta che nel 2016 aveva avuto l’effetto di uno tsunami sulla sezione Volanti della questura di Sassari. Nella delicata indagine condotta dalla squadra mobile, all’epoca guidata dalla dirigente Bibiana Pala, con la supervisione del sostituto procuratore Giovanni Porcheddu, erano state ascoltate intercettazioni e ricostruiti intrecci e legami tra personaggi della criminalità sassarese e alcuni poliziotti. Un anno fa avevano scelto di affrontare il processo con il rito ordinario – tutti con diverse accuse – i poliziotti della squadra volante Gianluca Serra, Marco Fenu e Pier Franco Tanca. Con loro sta affrontando il processo anche Maurizio Allocca, che in un’occasione che per consentire l’arresto di uno spacciatore si sarebbe prestato – secondo le accuse – a fare l’agente provocatore. Tanca deve difendersi dall’accusa di aver reso false dichiarazioni ai magistrati che stavano indagando sui suoi colleghi. Più gravi le posizioni di Serra e Fenu. Secondo le accuse, i poliziotti avrebbero rubato cinquemila euro a un giovane che stavano arrestando per il possesso di oltre due chili di marijuana e poi diviso il “bottino” con l'informatore Lorenzino Fiori, già condannato per questo a 5 anni e 4 mesi di reclusione. Ieri il pm Porcheddu ha richiesto la trascrizione delle intercettazioni. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Paolo Spano, Gianluigi Poddighe, Giuseppe Masala, Marco Palmieri, Nicola Satta, Anna Laura Vargiu e Mario Pittalis. Prossima udienza tra un mese.

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